LABORATORIO DI PROGETTAZIONE INTEGRATA DELL'ARCHITETTURA E DEL COSTRUITO
5° Anno - Annualità Singola
Frequenza Non obbligatoria
- 24 CFU
- 192 ore
- ITALIANO
- Polo Universitario Goriziano
- Opzionale
- Orale
- SSD ICAR/17, ICAR/15, ICAR/14
D1. CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE Il Laboratorio propone l’esperienza progettuale di un grande e complesso edificio e/o di un sistema articolato di architetture che comunque si confrontano con la scala della città, con l'architettura della città. L’esperienza progettuale del laboratorio pone in evidenza due aspetti, non disgiunti ,riferiti alla capacità di affrontare la complessità e l’interlocuzione tra tecniche diverse e diversi saperi disciplinari. L’interazione tra i vari insegnamenti corrisponde a tale obiettivo nella gradualità delle azioni e delle sperimentazioni, nell’interscalarità del progetto visto come campo d’immanenza continuo, articolato e materializzato da flussi attivi, in cui è centrale la relazione dialettica fra dimensione fisica e dimensione fenomenica. Attraverso Lezioni, esercitazioni e workshop la circolarità causale delle interazioni propria dei sistemi complessi, diverrà manifesta nella realizzazione di un progetto visto come “dispositivo sensibile” atto a rappresentare la crescita e il mutamento, la contingenza e il caso . D2. CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATA Lo sviluppo per step tematici, in gruppi da due/tre componenti, del percorso didattico permetterà di esercitare, con l’applicazione diretta, la capacità di comprensione delle singole problematiche poste dai 4 corsi rispetto al tema progettuale del Laboratorio. Il lavoro, attraverso seminari e workshop, organizzato quindi in atelier permetterà di approfondire questioni specifiche relative alla composizione architettonica, alla progettazione urbana, al paesaggio e alle infrastrutture che poi saranno rimontati e integrati in un quadro più articolato, il grande edificio, e la “porzione di città”. La didattica stimolerà le seguenti capacità: formazione di un proprio bagaglio culturale e contestualmente di un proprio linguaggio; utilizzo critico della tecnica per la verifica del dimensionamento e della modellazione volumetrica degli edifici; osservazione del fenomeno urbano e controllo dei volumi architettonici nella scena urbana. D3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO Obiettivo principale del Laboratorio è lo sviluppo da parte degli studenti della propria capacità critica nel mettere in relazione teorie e tecniche e metodi di verifica e autoverifica fra i diversi saperi (interdisciplinarietà) per muoversi nel mondo della professione con la consapevolezza del ruolo e della responsabilità intellettuale che l'architetto ha di elaborare una propria visione del mondo e di prendere conseguentemente posizione rispetto ai processi di trasformazione dell'ambiente fisico. D4. ABILITA’ COMUNICATIVE Gli obiettivi formativi di tutti e 4 i corsi del Laboratorio di Progettazione Integrata dell’Architettura e del Costruito convergono con strumenti e modi propri nell’esercizio comune alla “trasmissione del progetto” utilizzando le varie fasi di sviluppo (seminari e workshop) come un processo di acquisizione critica di un proprio linguaggio, la lingua dell’architettura. Ogni studente sarà chiamato a sperimentare, oltre al disegno di architettura, media, codici e supporti comunicativi differenti, analogici, multimediali, letterari e visivi. D5. CAPACITA’ DI APPRENDERE I gruppi di lavoro alla fine del Laboratorio saranno chiamati a presentare in maniera sintetica ed efficace l’intero percorso progettuale restituendo in maniera critica e interdisciplinare la complessità e contraddizioni del rapporto tra architettura e città e tra progetto e teoria. Questo percorso è finalizzato a far sviluppare nello studente una propria visione dell’architettura, per mettere a fuoco il “proprio tema” (campo di interessi) e quindi a prender posizione rispetto al concetto – ampio – di Habitat.
Aver frequentato i laboratori e i corsi propedeutici come previsto dal regolamento dei corsi di studio
LPI_AC - Laboratorio di Progettazione Integrata dell’Architettura e del Costruito - RRR International Lab 2025-2026 Non basta essere democratici e ascoltare l'opinione di tutti. Anche gli architetti hanno diritto a una loro opinione. La mia è che vi sia, nell'opinione comune di oggi, una tale ignoranza in merito ai problemi dell'Habitat che gli architetti non possono più permettersi - di fronte a nessuno - di dire semplicemente "Sissignore, obbedisco signore". Una delle spie dell'ignoranza diffusa, in fatto di problemi di Habitat, è costituita dall'abuso di alcune parole (resilienza, sostenibilità, ...) nella stampa, nei telegiornali, nei talk, nelle pause caffè, ... abuso che sta svuotando PERICOLOSAMENTE il significato di Architettura. Il laboratorio ha come obiettivo quello di guidare lo studente all’elaborazione di un percorso sperimentale di progettazione, articolato su diversi livelli (teorico e pratico) e su diversi ambiti disciplinari (infrastrutturale, urbano, paesaggistico, architettonico, etc.) che confluiranno in una sintesi progettuale unitaria e integrata. Allo stesso modo l’articolazione temporale del laboratorio, organizzata in fasi di lavoro, ha come obiettivo l’esercizio “del progetto di Architettura” in relazione alle condizioni di contemporaneità. Una parte delle attività comprenderà una sintesi riferita alla comprensione del con-testo, del con-tessuto, e la definizione conseguente del concept progettuale la cui articolazione costituirà la premessa logica e teorica del progetto che vedrà gli studenti confrontarsi con la complessità del suo formarsi e della sua formalizzazione. Il Laboratorio di Progettazione Integrata tratterà il complesso rapporto tra architettura, infrastruttura e paesaggio e i relativi linguaggi attraverso gli insegnamenti di: Architettura del paesaggio Le lezioni riguarderanno le modalità di analisi, comprensione e progetto dei complessi urbani rispetto alla dimensione paesaggistica con cui si relazionano. Verrà posta particolare attenzione al paesaggio come "qualità" dei luoghi e come quest’ultimo possa influenzare i futuri comportamenti umani. Allo stesso modo si intende indagare una progettazione capace di coniugare paesaggio e architettura e in grado di rapportarsi alle dinamiche interrelate ed evolutive che caratterizzano un insieme complesso: Urbano e ambientale. Correlate in una nuova visione sistemica. Corso di Tecniche della rappresentazione Unitamente alle nozioni inerenti le tecniche più avanzate di rappresentazione e modellazione plastica ,verranno esperite in forma seminariale le modalità appropriate in relazione alla comunicazione concettuale, espressiva e tecnicamente pertinente del progetto architettonico. Corso di Composizione Architettonica e Urbana 5 Attraverso un costante lavoro di sviluppo, verifica e interlocuzione il corso affronterà nello specifico l’elaborazione del progetto architettonico a partire "dall'urbano" secondo un processo circolare dalla città all'architettura e viceversa Corso di architettura delle grandi opere e infrastrutture Il modulo declina la tematica che lo definisce sullo specifico tema di progetto legato agli spazi delle infrastrutture. Velocità e flussi alla grande scala architettonica verranno presentati con una finalità operativa e di diretta applicazione nell’ambito del Laboratorio. Corso di valutazione ambientale e gestione del paesaggio Unitamente all'inquadramento teorico generale dei temi della valutazione il corso svilupperà le principali tecniche di valutazione di impatto, le metodologie, l'impostazione, la struttura logico/operativa e il funzionamento degli strumenti per le "diagnosi" di supporto alla costruzione delle strategie di progetto
Bibliografia essenziale: AA.VV, Lire le paysage, Lire les paysages, Saint-Etienne, Cierec Universitè del Saint-Etienne, 1996 D. Appleyard, K. Lynch, J. R. Myer, The view from the road, MIT Press, 1965 R. Banham, Architettura della seconda età della macchina. 1955 -1988, Milano, Electa, 2004 T. Bisiani, M. Savron, New scenarios for a development between infrastructures and innovation, in L. Bonora, D. Carboni, M. De Vincenzi (a cura di), Monitoring Mediterranean Coastal Areas, Firenze, Firenze University Press, 2020 T. Bisiani, V. Umani, Geography, Infrastructure and Architecture: From the Immaterial Scenes of the Arts to the Physical Space of the American City, in Athens Journal of Architecture 2022 G. Cullen, Il paesaggio urbano, Calderini, 1976 L. Di Dato, C. Meninno, A. Venudo, Masterplan 1, La via dei Gelsi lungo la FVG6 del Tagliamento, Trieste, EUT Edizioni Universitarie di Trieste, 2020 U. Eco, La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, Bari, Laterza, 1994 G. Fraziano, Percorsi accidentali, Trieste, Lint edizioni, Trieste, 2012 G. Fraziano, T. Bisiani, L. Di Dato, C. Meninno, A. Venudo, M. Verri, Le regole del gioco. Scenari architettonici e infrastrutturali per l’Aereoporto FVG, Trieste, EUT, 2015 G. Fraziano, T. Bisiani, C. Meninno, A. Venudo, Gli edifici ibridi di Max Fabiani, in “Studi Goriziani” n.113/2021 G. Fraziano, Paralipomena, Trieste, EUT, 2021 G. Fraziano, Corrispondenza di due angoli, Trieste, EUT, 2022 B. Gravagnuolo, La progettazione urbana in Europa 1750 – 1960: storia e teorie, Roma, Laterza, 1991 K. Lynch, L’immagine della città, Marsilio Editori, Venezia, 1964 H. F. Mallgrave, L’empatia degli spazi, Milano, Raffaello Cortina, 2015 C. Meninno, V. Rodani, The Shopping Center As/Is a Meeting Place, Trieste, EUT, 2020 C. Meninno, Evoluzione di un territorio, Trieste, EUT, 2022 I.d.S. Morales, Decifrare l'architettura. Inscripciones del XX secolo, Torino, Allemandi, 2001 A. Moretti A. (a cura di), La strada. Un progetto a molte dimensioni, Milano, FrancoAngeli,1996 R. Moneo, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Milano, Electa, 2007 C. Norberg-Schulz, A.M. Norberg-Schulz, Genius Loci. Paesaggio, ambiente, architettura, Milano, Electa, 1992 T. Oles, Go with Me. 50 Steps to Landscape Thinking, Amsterdam, Architecture Academy, 2014 L. Semerani, Attrazione e contrasto tra le forme, Teca 8, Napoli, CLEAN, 2013 J. Rykwert, La casa di Adamo in Paradiso, Milano, Adelphi, 1991 A. Rossi, Scritti scelti sull'architettura e la città 1956-1972, Macerata, Quodlibet, 2012 E. N. Rogers, Esperienza dell’Architettura, Milano, Skira, 1997 C. Rowe, Collage City, Milano, Il Saggiatore, 1981 E. Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Bari, Laterza, 1961 M. Tafuri, Progetto e utopia, Bari, Laterza, 2007 M. Tafuri, La sfera e il labirinto. Avanguardie e architettura da Piranesi agli anni '70, Torino, Einaudi, 1980 A. Venudo, Ripartire dalle parole. Territorio, ambiente, spazio, luogo, paesaggio, Trieste, EUT, 2021 A. Venudo, Apollo Zero versus Muse, Trieste, Trieste, EUT, 2019 R. Venturi, Complessità e contraddizioni nell'architettura, Bari, Dedalo, 2010 A. Vidler, Il perturbante dell'architettura. Saggi sul disagio nell'età contemporanea, Torino, Einaudi, 2006 S. Zizek, Il trash sublime, Milano, Mimesis, 2013 La bibliografia specifica delle varie lezioni dei 4 corsi verrà fornita di volta in volta
Il laboratorio comprenderà lezioni teoriche, approfondimenti riferiti a casi studio, attività seminariali e di workshop, secondo una prassi che unisce apprendimento e sperimentazione in un rapporto aperto e dialettico con la docenza. Le discipline interne al Laboratorio inoltre si coordineranno su diversi momenti comuni di esercitazioni congiunte (seminari) e degli workshops tematici, propedeutici al progetto d'esame. In particolare i metodi didattici del Laboratorio si articoleranno in: 1. lezioni teoriche ex cattedra 2. lezioni su casi studio 3. seminari tematici 4. revisioni e discussione con i singoli gruppi di lavoro 5. sopralluoghi guidati nelle aree studio 6. seminari collettivi con docenti e professionisti esterni 7. workshops intensivi di sintesi
Per ulteriori informazioni e comunicazioni relative al Laboratorio di Progettazione Integrata dell'Architettura e del Costruito scrivere al coordinatore del laboratorio: Adriano Venudo: avenudo@units.it
ll laboratorio prevede dei momenti di verifica generale per le due macro-fasi in cui sarà articolato (1° e 2° semestre). Detti momenti contribuiranno alla valutazione complessiva e sono propedeutici all’esame finale. Le verifiche riguarderanno la comprensione del contesto, l‘elaborazione del concept di progetto, gli workshop tematici previsti nel secondo semestre e i seminari per i quali sarà prevista la partecipazione di invitati esterni di chiara fama.
L’esame finale consisterà nella discussione critica degli elaborati di progetto in relazione alle tematiche interdisciplinari affrontate nei corsi interni al laboratorio.
Lo svolgimento delle esercitazioni e la partecipazione alle attività didattiche, seminariali e workshop in aula è considerata condizione minima necessaria all’ammissione all'esame e all'ottenimento del punteggio minimo
L'esame del Laboratorio integra tutti i corsi che afferiscono e si svolge a partire dal progetto nella verifica complessiva e di dettaglio delle diverse discipline e aspetti specialistici, sviluppate dai corsi afferenti, che confluiscono all'interno delle scelte progettuali finali.
L'esame del Laboratorio integra le prove dei singoli corsi che afferiscono al laboratorio in un unica "fase finale e di sintesi" che è il progetto d'esame.
La votazione è espressa in trentesimi.
Le domande sono di tipo aperto.
Il criterio generale per ottenere la sufficienza si basa sulla teoria del minimo di Liebig, ovvero non dall'ammontare del livello di conoscenza di tutti gli argomenti (temi, strumenti, teorie) trattati dal corso, ma dal livello di conoscenza del più scarso e di come questo influenzi gli altri, limitandone l'applicazione teorico-progettuale.
Il criterio specifico per ottenere la sufficienza riguarda la presenza o meno della coerenza tra le scelte progettuali sviluppate nel progetto d'esame e quelle teoriche discusse e trattate dai singoli corsi afferenti al Laboratorio.
Per ottenere il punteggio massimo lo studente dovrà dimostrare, oltre che la coerenza tra le scelte progettuali e quelle teoriche (quindi la conoscenza di teorie, tecniche, strumenti e temi trattati dai singoli corsi), capacità critica, un proprio linguaggio architettonico, e autocritica nell'esposizione del progetto.
Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE INTEGRATA DELL'ARCHITETTURA E DEL COSTRUITO ha carattere sia teorico che tecnico quindi le tematiche sono di natura culturale, e pertanto sono fondamentali per la formazione di un architetto consapevole delle responsabilità sociali, politiche e anche ambientali di chi si prepara a operare trasformazioni nell'ambiente costruito e nei luoghi di vita delle persone. Conoscenze e competenze acquisite possono contribuire all'obiettivo delle Città e comunità sostenibili, in particolare alla riqualificazione urbana e paesaggistica inclusiva e sostenibile e alla promozione del patrimonio culturale