ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO

[085AR]
a.a. 2025/2026

5° Anno - Annualità Singola

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 48 ore
  • ITALIANO
  • Polo Universitario Goriziano
  • Opzionale
  • Orale
  • SSD ICAR/15
  • Altro
Curricula: PDS COMUNE
Syllabus

D1. CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE L’obiettivo formativo del corso consiste nel fornire agli studenti la capacità di ideazione e sviluppo del progetto di paesaggio “in coordinamento” con gli obiettivi e contenuti del Laboratorio di Progettazione Integrata. Lo studente sarà chiamato a rispondere a 5 sotto obiettivi: 1. Sviluppare la creatività e l’ideazione; 2. Educare all’osservazione dell’esistente; 3. Imparare tecniche e strumenti del landscaping; 4. Sviluppare la capacità di giudizio critico, usando criteri e modalità di (auto)verifica; 5. Sperimentare linguaggi, media e supporti diversi per comunicare il progetto. D.2 CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATA Lo studente dovrà quindi raggiungere i seguenti obiettivi: 1. Approfondire il concetto di paesaggio, luogo, ambiente, territorio, e spazio; 2. Capacità di declinazione critica delle principali teorie paesistiche per lo sviluppo del caso studio; 3. Applicazione delle tecniche e degli strumenti propri del landscaping: dal disegno della scala vasta all’inserimento nei contesti urbani; 4. Capacità di analisi e interpretazione dei sistemi ambientali e paesaggistici esistenti in relazione agli altri sistemi e reti di riferimento; 5. Capacità di definizione di layout ambientali, di utilizzo pertinente delle specie vegetali, e di controllo della dimensione “evolutiva”; 6. Capacità di articolazione, modellazione e disegno del suolo; 7. Capacità di integrazione e coordinamento con tematiche infrastrutturali, idrauliche, geologiche; 8. Controllo della dimensione percettivo-estetica; 9. Sviluppo della capacità di valutazione del “livello di inserimento”; 10. Sviluppo delle tecniche di dimensionamento e di verifica del “livello di servizio”. D.3 AUTONOMIA DI GIUDIZIO Lo studente dovrà essere in grado di sviluppare il progetto attraverso la “costruzione logica del discorso “, quindi dalla fase di analisi e raccolta dati, all’ideazione del concept, dal dimensionamento e coordinamento funzionale, fino a all'applicazione delle modalità di riscontro tecnico, dimostrando di aver acquisito la capacità di “scelta progettuale” in relazione alla costruzione di un “quadro della coerenza” del progetto (“discorso logico”) rispetto agli ambiti, ai temi, ai luoghi, ai criteri, alle scale e ai valori ritenuti più pertinenti rispetto alle tecniche e alle teorie trattate durante l’anno dalla docenza. In particolare l’autonomia del giudizio sarà sviluppata attraverso il seguente percorso: 1. sperimentare strumenti specifici come lo “scenario” o la “fattibilità tecnico-economica” (scelta), il “concept” o le “visuelle” (ideazione), gli abachi (sistematizzazione), i diagrammi (evoluzione), ecc.; 2. utilizzare il confronto e la dialettica, attraverso la discussione collegiale (docenti-studenti, studenti-studenti, specialisti esterni-studenti) in aula durante i seminari di verifica dello stato di avanzamento del progetto; 3. incentivando il lavoro di gruppo; 4. prevedendo ampio spazio a momenti di “learning by doing” attraverso il caso-studio; 5. sviluppando l’osservazione diretta sul campo (sopralluoghi e lezioni dal vero). D.4 ABILITA’ COMUNICATIVE Gli obiettivi formativi saranno completati dall’esercizio alla “trasmissione del progetto”. La docenza fornirà i fondamenti della grammatica della comunicazione visiva del paesaggio. D.5 CAPACITA’ DI APPRENDERE Lo studente dovrà essere in grado a fine del corso di comunicare in maniera sintetica ed efficace il percorso progettuale sviluppato, utilizzando supporti, linguaggi e media diversi, per dare conto delle diverse dimensioni del progetto e soprattutto della coerenza delle componenti interne, e delle relazioni con le altre 3 discipline del laboratorio

I prerequisiti per il corso di Architettura del Paesaggio sono quelli previsti per il Laboratorio di Progettazione Integrata dell'Architettura e del Costruito, ovvero aver frequentato i Laboratori propedeutici e aver assolto tutte le propedeuticità come previsto dal regolamento del Corso di Studi.

La docenza guiderà gli studenti all’acquisizione critica dei fondamenti della progettazione del paesaggio attraverso la conoscenza: 1) dell’evoluzione delle principali teorie paesaggistiche da metà del settecento ad oggi: 1.1 concetti chiave (“paese”, comunità, landscape, landschatf, ...) 1.2 sviluppo e declinazione semantica (della storia e della geografia) 1.3 principali figure del paesaggio (minerale/naturale) 1.4 principali teorie paesistiche e paesaggisti emblematici 1.5 principali ambiti del progetto (urbano ed extraurbano); 2) dello sviluppo e applicazione delle principali tecniche e strumenti di analisi e progetto; 3) delle modalità di interrelazione interdisciplinare con l’urbanistica, con la valutazione ambientale, con l’ecologia, con l’idraulica, con la geologia, con l’entomologia e con la meteorologia; 4) delle tecniche di disegno e comunicazione applicate alle varie “dimensioni” del paesaggio (materiali e immateriali), attraverso la sperimentazione di vari media, linguaggi, e modalità di rappresentazione (statica e dinamica); 5) e lo sviluppo di esercitazioni pratiche su casi studio che stimolino la capacità di valutazione (screening e monitoraggio) su situazioni reali, sempre all’interno di gruppi di lavoro (costituiti da 2-3 persone), in modo da incentivare l’attitudine alla dialettica e al confronto con posizioni diverse; La docenza fornirà gli strumenti tecnici e teorici per la costruzione di un orizzonte culturale e di un sapere tecnico da parte dello studente, in cui collocare autonomamente e criticamente (per favorire l'autonomia di giudizio), il concetto di paesaggio nell’ambito del landscape urbanism, e rendere fluido il coordinamento con le attività del laboratorio di progettazione integrata. Lo studente al termine del corso dovrà essere in grado di declinare in maniera tecnicamente pertinente, secondo le diverse scale e ambiti del progetto, i seguenti concetti: natura, luogo, territorio, sito, permeabilità, resilienza, evoluzione sistemica, involuzione ambientale, ri-naturalizzazione, inserimento, contestualizzazione e antropizzazione. Lo studente al termine del corso dovrà essere in grado di gestire la "dimensione paesaggistica" in coordinamento con le altre proposte dal laboratorio. Nello specifico dovrà essere in grado di dare conto delle seguenti dimensioni del progetto paesaggistico: 1.dimensione estetica; 2. dimensione sistemico-naturalistica; 3. dimensione del concetto di patrimonio e valore;

Letture propedeutiche: 1. T. Pericoli, Attraverso l’albero, una piccola storia dell’arte, Adelphi Edizioni Milano 2012 2. L. Mattoti, Nell’acqua, Logoedizioni Modena, 2016; 3. E. Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Bari, 1961 4. P. Grimal, L'arte dei giardini. Una breve storia, Feltrinelli, Milano, 1974 5. E. Panofsky, Il significato nelle arti visive, Einaudi, Torino, 1962 Testi per lo sviluppo generale del corso: 1. I. Mc Harg, Progettare con la natura, Muzzio Padova 1989; 2. P. Laureano, La Piramide Rovesciata, il modello dell’oasi per il pianeta Terra, Bollati Boringhieri Torino 1995; 3. V. Calzolari, Storia e Natura come sistema, Argos Roma 1999 4. R. Gambino, Conservare, Innovare. Paesaggio, Ambiente, Territorio, Utet Torino 2000; 5. M. Venturi Ferriolo, Etiche di Paesaggio. Il progetto del mondo umano, Editori Riuniti Roma 2002; 6. E. Turri, La conoscenza del territorio. Metodologia per un’analisi storico‐geografica, Venezia, Marsilio 2002 7. C. Tosco, Il paesaggio come storia, Il Mulino Bologna 2007 8. Pandakovic, A. Dal Sasso, Saper vedere il paesaggio, Torino, UTET Università 2009; 9. G. Clement, Breve storia del giardino, Quodlibet Macerata 2012; 10. G. Ferrara, L’architettura del paesaggio italiano, Marsilio Venezia 2017; Testi di supporto tecnico-applicativo: 12. J. Simon, L'arte di conoscere gli alberi, Mursia Editore, 1991 13. F. Zagari, Manuale di progettazione dei giardini, Mancosu Editore 2009; Siti per riferimenti progettuali: 14. Landezine: http://www.landezine.com/ 15. International Biennal of Landscape Architecture: http://www.coac.net/landscape/default_eng.html Riviste specialistiche sul paesaggio: 1. Paisea (tutti I numeri) 2. Topos (tutti I numeri) 3. Lotus Navigator (tutti i numeri) Filmografia: - Koyaanisqatsi, regia di Godfrey Reggio, 1982 - Powaqqatsi, regia di Godfrey Reggio, 1988 - Naqoyqatsi, regia di Godfrey Reggio, 2002 - Paris, Texas, Wim Wenders, 1984 - Lisbon Story, Wim Wenders, 1995 - Into the wild, Sean Peen, 2007 Discografia di riferimento: - Immaginary Landscape, John Cage, 1993 - Gran Pianola Music, John Adams, 1981 - produzioni Fluxus in generale (tutte) Bibliografia specifica su: - caso studio d'esame; - approfondimenti tematici; - testi di riferimento delle varie lezioni; saranno forniti in aula durante le attività didattiche

Il corso di Architettura del paesaggio si articolerà in: 1. lezioni teoriche ex cattedra 2. lezioni su casi studio 3. esercitazioni e seminari tematici 4. revisioni e discussione con singoli gruppi di lavoro 5. sopralluoghi guidati nelle aree studio 6. seminari con docenti e professionisti esterni 7. workshop intensivi alla fine di ogni semestre

Il corso di Architettura del Paesaggio fa parte del Laboratorio di Progettazione Integrata dell'Architettura e del Costruito (coord. prof. A. Venudo).

L'attività didattica e anche il caso studio (progetto d'esame) del corso di Architettura del Paesaggio sono coordinati con gli altri corsi interni al Laboratorio di Progettazione Integrata dell'Architettura e del Costruito.

per informazioni e comunicazioni relative al corso di Architettura del Paesaggio scrivere a:
prof. Adriano Venudo
avenudo@units.it

L'esame si svolgerà mediante la presentazione degli elaborati grafici e scritti prodotti da ogni gruppo nel corso del Laboratorio e un contemporaneo colloquio individuale sui temi teorico-disciplinari attinenti al progetto, trattati nel corso delle lezioni ed approfonditi con la lettura di alcuni volumi della bibliografia generale e di quella suggerita di volta in volta a lezione. Il corso di Architettura del Paesaggio prevede, in coordinamento con il Laboratorio di Progettazione Integrata dell'Architettura e del Costruito, delle discussioni intermedie durante i seminari ed una verifica conclusiva nell'esame finale che si svolgerà come descritto sopra. L'esame del corso di Architettura del Paesaggio è parte integrante dell'esame del Laboratorio. La votazione è espressa in trentesimi. Le domande sono di tipo aperto. Il criterio generale per ottenere la sufficienza si basa sulla teoria del minimo di Liebig, ovvero non dall'ammontare del livello di conoscenza di tutti gli argomenti (temi, strumenti, teorie) trattati dal corso, ma dal livello di conoscenza del più scarso e di come questo influenzi gli altri, limitandone l'applicazione teorico-progettuale Il criterio specifico per ottenere la sufficienza riguarda la presenza o meno della coerenza tra le scelte progettuali sviluppate nel progetto d'esame e quelle teoriche discusse e trattate dal corso. Per ottenere il punteggio massimo lo studente dovrà dimostrare, oltre che la coerenza tra le scelte progettuali e quelle teoriche (quindi la conoscenza di teorie, tecniche, strumenti e temi trattati durante il corso), capacità critica, un proprio linguaggio architettonico, e autocritica nell'esposizione del progetto

Il corso ha carattere sia teorico che tecnico-operativo quindi le tematiche sono di natura culturale, tuttavia sono fondamentali per la formazione di un architetto consapevole delle responsabilità sociali, politiche, culturali e anche ambientali di chi si prepara a operare trasformazioni nell'ambiente costruito e nei luoghi di vita delle persone. Conoscenze e competenze acquisite possono contribuire all'obiettivo delle Città e comunità sostenibili, in particolare all riqualificazione ambientale, paesaggistica e urbana inclusiva e sostenibile, alla promozione del patrimonio culturale

icona 11 icona  12 icona  15