Il corso

Scopo del corso è garantire una formazione specializzata in campo filosofico nella convinzione che la tradizione millenaria degli studi filosofici resti imprescindibile per offrire alla società contemporanea un orizzonte di riflessione e di consapevolezza critica. La formazione filosofica consente di maturare capacità di orientamento e di analisi decisive in molte attività pubbliche nonché in attività professionali di consulenza e di gestione. Lo studio della filosofia promuove l'acquisizione di un abito mentale particolarmente versato nell'analisi dei problemi, nella loro classificazione e correlazione, e nella visione di soluzioni innovative, qualità richieste in tutti i contesti di una società complessa come quella odierna.
Per garantire il più elevato livello di formazione in ambito filosofico gli Atenei di Trieste e di Udine hanno integrato le competenze scientifiche e didattiche dei loro docenti, presentando così un'offerta formativa varia e articolata. In particolare, lo studio approfondito delle discipline teoretiche e morali - molto ben rappresentate nell'Ateneo triestino per consolidata tradizione - si unisce alle scrupolose indagini critiche di storia della filosofia che costituiscono l'aspetto preminente del contributo udinese al corso di laurea. Sono infatti attivati più corsi del settore M-FIL/01 - Filosofia teoretica e più corsi del settore M-FIL/03 - Filosofia morale, configurati a partire da diverse impostazioni; i corsi dei settori M-FIL/06-07-08 (storia della filosofia) coprono tutto l'arco dal pensiero antico alla filosofia contemporanea.
Inoltre, gli insegnamenti delle filosofie 'speciali' sono ampiamente rappresentati e riguardano la filosofia del linguaggio, la logica delle scienze sociali e la logica matematica, la filosofia del diritto, la filosofia politica, la storia del pensiero politico e la storia della pedagogia. Nell'ambito estetico troviamo i corsi di filosofia dell'arte, filosofie della musica e teoria della letteratura. Gli studenti hanno infine l'opportunità di seguire insegnamenti di storia antica, medioevale, moderna e contemporanea, compresivo di storia del genere.
In generale, l'impianto complessivo del corso, con ampi blocchi di insegnamenti a scelta, consente agli studenti di formare un piano di studi orientato secondo i propri individuali interessi intellettuali in ottica interdisciplinare.
Inoltre, la sinergia tra i docenti dei due Atenei ha permesso di istituire un dottorato di ricerca in studi storici e filosofici che apre ai migliori allievi della laurea magistrale la possibilità di dedicarsi all'attività di ricerca.

Conoscenza e comprensione.

Area di apprendimento: discipline teoretiche
Il laureato magistrale in filosofia dovrà possedere la conoscenza delle principali questioni dibattute oggi, a seconda dei diversi orientamenti, nella indagine teoretica. Il corso di laurea permette di acquisire conoscenze relative sia alla tradizione ermeneutica e a quella fenomenologica, nonché alla riflessione trascendentale, di preminente tradizione continentale, sia alla impostazione analitica di matrice anglosassone. La copertura complessiva delle questioni dibattute nella ricerca filosofica odierna dovrà accompagnarsi alla capacità di analisi critica dei problemi e dei concetti, nonché alla abilità nel distinguere le questioni metodologiche preliminari dalle analisi dei contenuti specifici. Particolare cura dovrà essere posta affinché gli studenti acquisiscano la padronanza dei linguaggi filosofici e la consapevolezza del rapporto problematico tra riflessione concettuale ed enunciazione linguistica. Lo studente dovrà anche maturare un orientamento verso gli ambiti tematici di maggior interesse personale, che si manifesterà nella ricerca per la tesi di laurea.
Dovrà essere affinata la capacità di connettere le questioni filosofiche oggi più dibattute alle altre forme di conoscenza e di esperienza (scientifica, religiosa, artistica ecc.), nonché alle questioni più vivamente discusse nella società contemporanea e nel mondo della comunicazione pubblica globalizzata.


Area di apprendimento: filosofia morale, politica e giuridica
Anche in quest'area il laureato dovrà sapersi orientare autonomamente nel complesso delle questioni morali e politiche che sono al centro delle indagini della filosofia contemporanea. Le diverse competenze e prospettive teoriche dei docenti di quest'area assicurano l'ampiezza e completezza delle conoscenze acquisibili dai laureati.
Più specificamente, in quest'area il laureato potrà ottenere la conoscenza degli aspetti logici ed epistemologici che riguardano le scienze morali e sociali, in modo da possedere una adeguata metodologia per la analisi dei contenuti. Lo studio dovrà condurre a conoscere i temi fondamentali dell'etica, visti in relazione sia alla storia del pensiero morale sia al dibattito odierno. Il laureato sarà in grado di connettere le questioni fondative del discorso e dell'argomentazione etici al pensiero politico, trattato sia dal punto di vista della filosofia politica sia dal punto di vista della storia delle dottrine politiche. La formazione sarà completata dalla conoscenza degli aspetti salienti della filosofia del diritto, una disciplina che presuppone la capacità di connettere la riflessione etica a quella politica, dando concreta attuazione nelle istituzioni agli orientamenti teorici prevalenti sul tema della giustizia, del diritto, della persona, della libertà e dell'accertamento della verità.


Area di apprendimento: storia della filosofia
Il corso permetterà l'approfondimento della storia della filosofia occidentale lungo tutto l'arco del suo sviluppo dall'età antica al pensiero medievale, all'età moderna fino al periodo contemporaneo. Visione d'insieme e completezza della preparazione storica dovranno essere coniugate con la capacità di connettere la storia del pensiero filosofico a ogni altro ambito della ricerca storica, in particolare alla storia della scienza, alla storia delle idee e della cultura, alla storia dell'arte e della letteratura. Allo stesso tempo sarà curata la capacità di svolgere analisi storiografiche che evidenzino i problemi teorici nella loro trasformazione e persistenza durante lo sviluppo del pensiero filosofico in Occidente. Una particolare attenzione sarà dedicata a fornire gli strumenti per l'analisi critica dei testi e delle fonti originali. Si insisterà sulla utilità e necessità della conoscenza delle lingue per accedere ai testi originali: la tesi di laurea dovrà essere svolta su autori o testi che lo studente può leggere in lingua originale. Lo studente deve anche conoscere i vari generi letterari in cui la filosofia si è espressa (dialogo, trattato, poema, aforisma, 'quaestio', meditazione, saggio e così via). E' infine indispensabile che lo studente sappia connettere lo studio storico della filosofia, nel quale la storiografia italiana vanta una tradizione di primissimo livello, con l'approfondimento teorico sia delle discipline fondamentali (ontologia, epistemologia, ermeneutica, filosofia dell'azione) sia delle filosofie speciali (filosofia del linguaggio, della politica, del diritto, estetica), con due ordini di obiettivi: a) dare profondità storica alla riflessione teoretica, che nelle sue forme più autentiche e feconde non nasce mai nel vuoto di velleitari e solipsistici esperimenti del singolo; b) evitare che la storiografia filosofica si esaurisca in una dossografia fine a se stessa, priva di legami con un pensare genuinamente filosofico.

Area di apprendimento: estetica
I laureati in questo corso avranno sia la capacità di orientarsi con competenza nell'ambito delle diverse dottrine sul bello e sull'arte proposte nella storia dell'estetica filosofica sia la conoscenza argomentata delle principali teorie proposte e dibattute nella ricerca estetica contemporanea. Studieranno le teorie del gusto e del giudizio estetico, le diverse concezioni dell'esperienza estetica unitamente alle ricerche sulla creatività, e disporranno di competenze critiche altamente qualificate negli studi attinenti alla filosofia delle singole arti (per es. musica e letteratura).
Verranno forniti gli adeguati strumenti metodologici ed epistemologici per approfondire (in senso sia storico sia teorico) gli aspetti filosofici legati ai temi, ai concetti e ai problemi dell'estetica in diverse tradizioni di pensiero (filosofia analitica, ermeneutica, fenomenologia, teoria critica, filosofia classica tedesca). Particolare attenzione sarà dedicata anche all'estetica come filosofia dell'esperienza sensibile (soprattutto in ambito visivo e acustico) e come disciplina capace di dialogare sia con l'intero spettro delle discipline filosofiche, sia con le scienze umane e con le teorie delle singole arti. In armonia con gli intenti espressi riguardo alla altre aree, si insisterà sulla necessità di un approccio critico e argomentato allo studio dell'estetica in tutte le sue dimensioni, attribuendo importanza allo studio dei testi nelle lingue originali, con particolare riferimento alla tesi di laurea.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Area di apprendimento: discipline teoretiche
Le capacità applicative delle conoscenze e delle doti di comprensione di cui al descrittore precedente si riscontreranno anzitutto nella autonoma capacità di giudizio, nella attitudine a svolgere ricerche indipendentemente dalla presenza di una guida, nella facoltà di discernere le fonti di informazione e di conoscenza. In forma scritta il laureato deve saper produrre testi ben argomentati, lucidamente esposti, criticamente avvertiti. Oralmente il laureato dovrà esprimersi in forme linguistiche che sappiano armonizzare chiarezza e complessità. Dovrà essere acquisito l'impiego degli strumenti bibliografici utili alla ricerca filosofica. Così pure il laureato dovrà conoscere i periodici più importanti per orientarsi nel dibattito filosofico contemporaneo. La capacità di applicazione delle conoscenze dovrà manifestarsi nella analisi di testi di varia provenienza e complessità, dei quali il laureato dovrà sapere riconoscere l'intenzione costruttiva, la struttura argomentativa, il tessuto linguistico-concettuale e le finalità. Queste capacità potranno venire consolidate anche attraverso la didattica seminariale. Sarà stimolata la partecipazione attiva e costante degli studenti, che potrà concretarsi nella produzione di elaborati scritti, nella esposizione di relazioni introduttive o sintetiche sui testi e gli argomenti oggetto di studio e di analisi.
Si prevede inoltre la costante partecipazione degli studenti a iniziative, seminari e convegni di carattere filosofico organizzati da e tra i due Atenei.


Area di apprendimento: filosofia morale, politica e giuridica
Oltre agli aspetti già esposti nel precedente descrittore, che restano validi anche per questo, e che sono relativi alla autonoma capacità di critica e di ricerca, alla abilità nella analisi ed elaborazione dei testi, alla padronanza semantica e alla chiarezza espositiva ed argomentativa, si segnala in particolare la necessità che il laureato sappia connettere in maniera efficace e criticamente sorvegliata le questioni filosofiche agli aspetti della vita pubblica contemporanea, nei quali i problemi filosofici trovano una diretta quanto complessa esemplificazione e implicazione. La capacità di applicare alla concretezza dei temi morali, sociali e politici il metodo e le nozioni appresi in sede di filosofia morale, politica e giuridica offrirà al neolaureato la migliore opportunità per utilizzare anche professionalmente la propria formazione. Il patrimonio di conoscenze e le abilità logiche e critiche acquisite devono, infatti, permettere di intervenire con intelligenza progettuale e orientativa in ambiti non specificamente accademici della vita culturale, delle relazioni sociali e politiche, dei contesti economici e imprenditoriali. Anche per questa area si ritiene che una impostazione a carattere seminariale dei corsi magistrali possa essere un metodo efficace per valutare la maturazione critica dello studente.

Area di apprendimento: storia della filosofia
L'applicazione delle conoscenze e della comprensione può essere valutata in forma orale e scritta sia durante il corso (negli insegnamenti a carattere seminariale) sia negli esami di fine corso sia nello svolgimento della tesi di laurea. Gli studenti devono dimostrare di orientarsi nei testi e di saper utilizzare la letteratura secondaria; inoltre devono conoscere i repertori e le opere di consultazione utili a ricostruire in prima istanza lo sfondo storico di un tema o di un autore oggetto di esame, per poi procedere, se necessario, ad approfondimenti sempre più dettagliati del suo contesto. In particolare occorre valutare la capacità di riportare i contenuti di un testo filosofico alle fonti, al dibattito coevo e a quegli autori o a quelle correnti che fungono da contrasto critico e da bersaglio polemico. La capacità di applicare le proprie competenze storico-filosofiche si manifesterà allorché lo studente saprà dimostrare come un determinato tema e argomento acquisti configurazioni particolari in relazione alla situazione e al retroterra nei quali è inserito. Allo stesso tempo lo studente dovrà essere in grado di svolgere comparazioni diacroniche e sincroniche, come pure dovrà saper ricostruire le linee tematiche fondamentali sviluppatesi nel pensiero occidentale dalle origini greche a oggi. Le suddette competenze vengono ritenute essenziali in quanto l'accertato conseguimento di una solida preparazione storica è indispensabile per l'eventuale sbocco professionale nell'insegnamento, da integrare con competenze in ambito didattico e pedagogico. Come per le altre aree di apprendimento, anche per la storia della filosofia si suggerisce una didattica di tipo seminariale, che permetterà di valutare il grado di preparazione e di autonomia dello studente durante il corso.

Area di apprendimento: estetica
I laureati in quest'area sapranno applicare le proprie conoscenze nelle prove di esame (orali e scritte), nonché in elaborati preparatori agli esami e nella tesi di laurea. Sapranno orientarsi nei testi filosofici, e, grazie al raffinamento delle loro facoltà di giudizio, anche valutare con acume critico sia le diverse opere e attività artistiche, sia gli aspetti estetici delle diverse attività umane. Si segnaleranno perciò soprattutto per la capacità di applicare le nozioni, le teorie e le metodologie di lavoro apprese nel corso all'apprezzamento critico delle diverse pratiche artistiche, alla comprensione delle dinamiche delle istituzioni artistiche, agli aspetti estetici di diverse attività produttive (dall'editoria al design) e alla ricerca scientifica nell'ambito delle scienze cognitive e delle scienze umane.
Il patrimonio di conoscenze e le capacità critiche acquisite permetteranno al laureato di intervenire con intelligenza creativa, progettuale e organizzativa anche in ambiti extra-accademici della vita culturale, artistica e imprenditoriale quali, tra gli altri, l'editoria, le istituzioni artistiche e museali, il giornalismo e l'industria del design.
La partecipazione attiva degli studenti nelle attività proposte promuoverà la loro intelligenza critica, il loro approccio personale allo studio delle discipline e le doti di analisi concettuale e di corretta esposizione linguistica dei temi oggetto di studio.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.

Filosofo
Insegnamento e ricerca, anche in autonomia o presso enti privati.

Professione editoriale e giornalistica
Editoria libraria, periodica e multimediale. Testate giornalistiche. Settore radio-televisivo. Imprese che operano in Internet e nel settore delle comunicazioni.
Uffici stampa di aziende pubbliche e private.

Esperto in gestione delle risorse umane
Dipendente o consulente esterno presso enti/aziende pubbliche o private, libero professionista.

Funzionario amministrativo
Enti pubblici.

Consiglieri dell'orientamento scolastico e professionale.
Agenzie di lavoro; agenzie di formazione e riqualificazione professionale; enti e istituti di consulenza professionale; centri di preparazione per gli studi universitari; libera professione come consulente educativo e consulente professionale.

Competenze associate alla funzione.

Filosofo
Lo studente che ha conseguito la Laurea Magistrale in Filosofia ha acquisito conoscenze e abilità strumentali (nell'ambito del dibattito filosofico e della metodologia della ricerca filosofica) che gli consentono di partecipare in maniera propositiva e con spirito critico alle attività di progettazione, seminariali e di ricerca nell'ambito della didattica di terzo livello (dottorato).
Ha inoltre conoscenze disciplinari che gli permettono una partecipazione attiva nella definizione dell'organizzazione didattica nell'ambito dell'insegnamento della Filosofia.

Professione editoriale e giornalistica
Sia per le professioni editoriali sia per quelle giornalistiche si richiede un'ottima preparazione culturale di base, ottime capacità espressive e comunicative, capacità di cogliere le interrelazioni tra settori diversi, sensibilità alle trasformazioni in atto nella cultura e nella società, capacità di analizzare rapidamente ed efficacemente situazioni complesse in evoluzione. La nostra laurea magistrale in filosofia con una forte offerta didattica interdisciplinare permette di acquisire queste competenze.

Esperto in gestione delle risorse umane
Le competenze che deve possedere l'esperto in gestione delle RU riguardano la conoscenza delle organizzazioni aziendali, nonché del ruolo e delle finalità che il “fattore umano” svolge all'interno di esse.
Talune di queste specifiche competenze manageriali possono formarsi soltanto all'interno delle aziende o degli enti in cui si opera, ma le qualità intellettuali e relazionali che permettono di sviluppare tali competenze possono essere acquisite anche nel nostro corso di laurea. Occorrono infatti visione strategica degli obiettivi di una organizzazione; capacità di analisi e di individuazione dei problemi; messa a punto delle procedure per risolvere i problemi attraverso metodi di razionalità pragmatica; capacità di dialogo, di persuasione e di comunicazione efficace; capacità di ascolto attivo e doti di empatia; capacità di negoziare e di lavorare in gruppo.

Funzionario amministrativo
Per lavorare in un ente pubblico quale funzionario amministrativo, oltre a conoscenze di carattere amministrativo-contabile, sono necessarie ottime capacità organizzative e di gestione delle risorse umane. Anche in questo caso lo studio della filosofia permette di acquisire quella solida preparazione intellettuale che costituisce un solido background per l'acquisizione delle competenze tipiche di un buon funzionario amministrativo. Oltre alle qualità già elencate nel profilo dell'esperto delle risorse umane, si aggiunge la capacità di analizzare questioni sociali e politiche che interessano l'ambito operativo di qualunque apparato amministrativo.

Consiglieri dell'orientamento scolastico e professionale.
Le competenze richieste prevedono un'ottima conoscenza del sistema educativo, una viva sensibilità per le trasformazioni e per le tendenze innovative nella società e nella cultura, attitudine al dialogo e al rapporto umano, capacità di valorizzare le disposizioni individuali e, infine, quella 'saggezza pratica' che è indispensabile in ogni attività di consulenza. La laurea magistrale in filosofia permette di affinare quelle doti intellettuali che sorreggono la maturazione delle competenze richieste per questa professione.

Funzione in contesto di lavoro.

Filosofo
Lo studente che ha conseguito la Laurea Magistrale in Filosofia può perseguire una carriera nell'ambito della ricerca e dell'insegnamento. Per l'ambito universitario, può intraprendere un corso di dottorato, superando le relative procedure di ammissione. Per l'insegnamento nelle scuole superiori, i laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno partecipare alle procedure concorsuali secondo la normativa vigente.

Professione editoriale e giornalistica
Le professioni editoriali alle quali un corso di laurea in filosofia prepara sono il direttore editoriale, il consulente editoriale, il redattore, il responsabile dell'ufficio stampa. Si può intraprendere anche l'attività giornalistica, sia nella stampa sia nel settore radio-televisivo o in internet soprattutto con riferimento a settori come la cronaca e i commenti di politica, interna e internazionale, le pagine culturali, i documentari e le inchieste di varia natura.

Esperto in gestione delle risorse umane
Questa figura valuta il fabbisogno di personale di cui necessita un'organizzazione sulla base degli obiettivi aziendali. Elabora pertanto i profili del personale da assumere e precisa i requisiti da ricercare. Un altro dei suoi compiti riguarda la selezione del personale. Quest'esperto può essere anche chiamato a svolgere interventi di formazione e di addestramento delle risorse umane già occupate. Rientrano tra le sue attività anche la valutazione delle prestazioni, così come la capacità di stimolare e promuovere le motivazioni dei lavoratori. Egli si occupa inoltre delle problematiche sindacali in tutti i loro risvolti, dalle politiche retributive, ai temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.


Funzionario amministrativo
Il funzionario amministrativo è una figura inserita nella struttura di un ente pubblico (enti locali: province, comuni, regioni, uffici decentrati dei ministeri, università statali, entri previdenziali, aziende sanitarie) con compiti differenziati a seconda del grado di responsabilità e della natura dell'ente. Oltre a compiti di progettazione, organizzazione, monitoraggio e coordinamento di attività, e a compiti di gestione delle risorse umane, si occupa della redazione di atti e provvedimenti, della gestione dei fondi assegnati all'ente, e assume la responsabilità di procedimenti amministrativi.

Consiglieri dell'orientamento scolastico e professionale.
Come recita la descrizione sul sito Istat, "le professioni comprese in questa categoria valutano le capacità e le propensioni degli individui, li informano sulla struttura e le dinamiche del mercato del lavoro e dell'offerta educativa e formativa, li assistono nella individuazione dei percorsi più adeguati allo sviluppo e alla crescita personale, sociale, educativa e professionale".

Caratteristiche della prova finale.

La prova finale consisterà in una tesi di laurea avente carattere di originalità scientifica e dovrà essere sviluppata in un ampio arco di tempo proporzionale ai crediti assegnati (30 cfu). Essa completerà con un percorso di ricerca originale la formazione dello studente e attesterà l'acquisizione delle conoscenze e competenze previste dagli obiettivi formativi del corso, con particolare riguardo alla capacità di produzione autonoma di pensiero. La prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un elaborato scritto, preparato sotto la supervisione di un relatore e redatto in lingua italiana o in una delle principali lingue veicolari dell'U.E., inquadrabile nelle seguenti tipologie:
a. saggio storico-critico o dedicato alla discussione, culturalmente o storicamente contestualizzata, di un problema filosofico;
b. saggio teorico, metodologico oppure esemplificativo di metodologie o approcci filosofici, dedicato alla trattazione di un problema filosofico o interdisciplinare attuale.
Il laureando dovrà mostrare l'abilità di valutare criticamente la letteratura primaria e secondaria. Il tema dev'essere delimitato con chiarezza; l'esposizione dev'essere esauriente, ma non ripetitiva; l'argomentazione sarà ben articolata ed efficace; i risultati conclusivi del lavoro interpretativo storiografico e/o dell'analisi teorica dei problemi devono essere esposti nitidamente e devono essere sorretti da adeguata documentazione. La tesi sarà sottoposta al vaglio critico di un correlatore chiamato a discuterne in sede di esame finale.