STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI - CORSO AVANZATO

[517SP]
a.a. 2025/2026

2° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 60 ore
  • ITALIANO
  • Polo Universitario Goriziano
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD SPS/06
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO CLASSE DI LAUREA LM52
Syllabus

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere e comprendere le dinamiche della politica estera italiana e del processo di integrazione europea nel ventesimo secolo.
Conoscenza e capacità di comprensione: Capacità di individuare i nodi fondamentali della politica attuale dell'Italia e dell'Unione Europea alla luce delle conoscenze acquisite
Autonomia di giudizio: maturità nell'analisi e capacità di formulare giudizi autonomi nelle complesse dinamiche della politica dell'unione europea e nelle relazioni internazionali dell'Italia.
Abilità comunicative: capacità di esprimere in modo fluido e con terminologia appropriata i concetti appresi.
Capacità di apprendere: lo studente dovrà dimostrare di poter elaborare autonomamente quanto appreso a lezione. Avrà la capacità di inserire in un contesto cronologico e storico coerente il processo di unificazione europea e l'evoluzione della politica estera italiana dalla fine della prima guerra mondiale alla fine della guerra fredda. Sarà in grado di analizzare le fonti storiografiche e di produrre ricerche sugli argomenti trattati a lezione.

Buona conoscenza della storia delle relazioni internazionali e della politica internazionale nel periodo studiato.

Caccamo: Storia della politica estera italiana dai trattati di pace dopo la prima guerra mondiale alla fine dellaguerra fredda.
Meyr: Storia del processo di integrazione europea dalle origini a oggi.

Per il modulo sulla politica estera italiana (Caccamo): A.Varsori, "Dalla rinascita al declino. Storiainternazionale dell'Italia repubblicana" e G.Mammarella, P.Cacace, "La politica estera dell'Italia. Dallo statounitario ai giorni nostri ".
Per il modulo sull'integrazione europea (Meyr): E.Calandri, M.E.Guasconi, R.Ranieri, "Storia politica eeconomica dell'integrazione europea".

Caccamo: L'Italia ai negoziati di pace e il mito della "vittoria mutilata". !922-1926, prima fase della politica estera fascista. Fascistizzazione della politica estera italiana e politica del peso determinante. Entrata in guerra dell'Italia. Firma dell'armistizio e svolta di salerno. L'Italia nel secondo dopoguerra. Nuovi equilibri interni e politica estera dopo il 1948. Politica europeista e "neo atlantismo". L'ascesa del centrosinistra e le ripercussioni nelle relazioni internazionali. Gli anni settanta tra terrorismo e crisi petrolifera. Fine della distensione e rapporti con gli USA. La politica estera di Giulio Andreotti e il nuovo assetto internazionale.
Meyr: il "Manifesto di Ventotene". Congresso dell'Aja. Integrazione per il carbone e l'acciaio. Il fallimento della difesa integrata. I trattati di Roma (1957). De Gaulle e l'Europa. La crisi degli anni settanta. La rinascita degli anni ottanta: il vertice di Milano (1985). Maastricht. Problemi dell'allargamento dell'Unione. Il trattato di Lisbona.

Lezioni frontali e invito al dialogo con gli studenti sui temi affrontati a lezione. Seminari diapprofondimento e guida all'utilizzo delle fonti.

L’esame consiste in un colloquio orale individuale, finalizzato a verificare: Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito in modo solido e consapevole i contenuti trattati durante il corso. Capacità di applicare le conoscenze: sarà valutata la capacità di inquadrare criticamente i temi affrontati, collegando concetti e fenomeni storici. Capacità di analisi e di sintesi: lo studente dovrà essere in grado di organizzare le informazioni in modo coerente, individuando nessi logici e argomentativi. Abilità comunicative: è richiesta la capacità di esprimersi in modo fluido, corretto e con un linguaggio appropriato al contesto disciplinare. Capacità di apprendimento: verrà considerata la maturità nello studio e la capacità di integrare contenuti e metodi appresi nel corso. Ciascuno dei due docenti formula due domande relative alla propria parte del programma. L’esame si considera superato solo se lo studente ottiene la sufficienza in entrambe le parti (cioè con ciascun docente) nello stesso appello. La valutazione finale è espressa in trentesimi. L’esame si considera superato con un punteggio minimo di 18/30.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

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