SVILUPPO DI COMUNITA' E BENESSERE

[287SF]
a.a. 2025/2026

2° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 1 CFU
  • 20 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD SPS/07
  • Altro
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

Gli obiettivi formativi di questo insegnamento sono: Conoscenza e comprensione del contesto comunitario locale: i luoghi e gli eventi storico-culturali che formano i servizi e la loro organizzazione. Acquisire consapevolezza critica al fine di leggere, comprendere e intervenire adeguatamente nei contesti sociali e nei sistemi di welfare locale. Capacità di applicazione della conoscenza, di lettura della teoria e di adattamento e innovazione della pratica di lavoro di comunità. Sviluppo di una consapevolezza delle competenze trasversali specifiche dei professionisti impegnati nel welfare di comunità.

Non ci sono

Contesto storico e territoriale De-istituzionalizzazione della cura e dei servizi nell’eredità di Basaglia Negli anni 70, Trieste è stato luogo e protagonista di un’importante trasformazione nell’ambito delle politiche e dei servizi sociali e sanitari. La 180/1978 che ha tradotto questo percorso in legge, sancisce la chiusura dei manicomi in tutta l’Italia e, tramite il processo di “deistituzionalizzazione”, la loro trasformazione in servizi territoriali, inseriti nelle Comunità. Le Comunità, di conseguenza, diventano co-responsabili e co-attori delle politiche e pratiche di inclusione di persone con vulnerabilità e a rischio di esclusione. L’insegnamento, che si terrà in formato laboratoriale, si svilupperà partendo da questa straordinaria storia e caratteristica del territorio di Trieste, storia che ha contribuito a incrementare le basi teoriche e pratiche per lo sviluppo di un sistema di welfare di comunità, di benessere e di inclusione sociale, modificando profondamento il paradigma metodologico nei servizi a favore di persone portatori di specifiche difficoltà e di diverse forme di vulnerabilità. Nascita e funzione delle cooperative sociali Le Cooperative sociali, nate anch’esse dal processo di de-istituzionalizzazione, sono divenute strumento di inclusione lavorativa, diffuse in tutta l’Italia. La legge 381 del 1991 definisce le loro fondamenta e li divide in Cooperative Sociali del tipo A e B. Accanto alla storia possono essere focalizzati alcuni aspetti: • Settori, caratteristiche, sistema di governance, strumenti di inclusione, welfare aziendale • Impresa Sociale, Terzo settore • Strumenti di monitoraggio, valutazione, qualità e impatto sociale La cultura della Cooperazione Sociale, è particolarmente ricca a Trieste, e verranno presentati e analizzati diverse esperienze di Cooperative Sociali, nati in questo contesto. L’esperienza di un modello di inclusione lavorativa di persone provenienti da specifiche categorie di vulnerabilità, viene inoltre visto e analizzato nelle sue diverse forme di espressione e sviluppo culturale a livello europeo, in un contesto di un crescente movimento di Economia Sociale. L’esperienza Peer to Peer e i ruoli sociali professionali Particolarmente interessante è il recente sviluppo dello strumento “Peer to Peer”, nell’ambito della salute mentale di Trieste. A partire da questa esperienza, vengono approfonditi anche aspetti che riguardano il rapporto con i clienti nei settori dei servizi alla persona, la relazione d’aiuto e il lavoro di sviluppo di comunità: essere attore di rete. Andremo a vedere, come questo tema si stia sviluppando anche in altri contesti europei. La “comunità competente” Lavoro di rete – contesto teorico esperienze territoriali Secondo la Costituzione dell'OMS, l'obiettivo dell'Organizzazione è “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute", definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”. L’insegnamento, dopo un breve excursus teorico (quado normativo, strumenti di cittadinanza attiva, sviluppo delle risorse di comunità, etc.) approfondisce alcune esperienze concrete del territorio, come a titolo esemplificativo il Programma Habitat – Microaree. Andiamo a vedere assieme, come proprio dal percorso di deistituzionalizzazione e territorializzazione dei servizi, si sono creati le condizioni per promuovere ampie forme di lavoro di rete e di promozione della coesione sociale.

BASAGLIA Franco, Conferenze Brasiliane. Nuova edizione. Raffaello Cortina Editore, 2018 SEDMAK Danilo, La Cooperativa Sociale Lavoratori Uniti “Franco Basaglia” di Trieste, Fogli di informazione, n. 21-24, 2012 http://www.storiastoriepn.it/la-preistoria-della-cooperativa-sociale-lavoratori-uniti-franco-basaglia-di-trieste/ FORINO Gerardina Erika, Il coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali dell’impresa sociale: tra governance partecipata ed inclusività. Rivista Impresa Sociale, n. 3 del 2020 https://www.rivistaimpresasociale.it/rivista/articolo/il-coinvolgimento-dei-lavoratori-nei-processi-decisionali-dell-impresa-sociale FAZZI Luca, La cooperazione dentro e oltre i nodi della crisi. Alla ricerca di nuove declinazioni del principio di cooperazione. Intervista a Luca Fazzi a cura di Franco Floris Fiorenzo Oliva, Animazione Sociale, Maggio 2012. https://www.2001agsoc.it/materiale/mediateca/intervistaFazzi.pdf MAROCCHI Gianfranco, Le dimensioni della cooperazione sociale: numeri, evoluzioni e articolazioni del fenomeno. Rivista Impresa Sociale, n. 4 del 2024 https://rivistaimpresasociale.s3.amazonaws.com/uploads/magazine_article/attachment/445/2024-04-01.pdf Materiali di approfondimento: MELLI Claudia, Memorie sparpagliate a proposito del movimento antimanicomiale in Italia, 1965 – 1978. Edizione ETS. 2023 VALERIANO Annacarla, Contro tutti i muri. La vita e il pensiero di Franca Ongaro Basaglia. Saggine 2022 Oltre il giardino https://www.youtube.com/watch?v=SrX242D-KxE&t=128s Franco Basaglia and the closure of Italian asylums 6.00' https://www.youtube.com/watch?v=qXFNUcdhB0A Durante il corso verrà fornito ulteriore materiale didattico per approfondimenti.

L’insegnamento ha carattere laboratoriale. In coerenza, i contenuti vengono sviluppati con l’utilizzo di strumenti didattici diversificati: lezioni frontali ed esperienziali, approfondimenti teorici, moduli interattivi e di coinvolgimento attivo degli studenti, gruppi di lavoro etc. Verifica dell’apprendimento. Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte, che si rendessero necessari per garantire l'applicazione dei protocolli di sicurezza legati all'emergenza COVID19, saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di Studio e dell'insegnamento.

Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate. Le registrazioni sono disponibili sulla piattaforma Ateneo per le settimane/mesi, nel periodo che inizia dalla fine della singola lezione. Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale in forma di un colloquio che si basa su una breve presentazione di un approfondimento tematico dei contenuti affrontati durante il laboratorio, da parte dello studente o della studentessa. L'orale sarà prevalentemente rivolto ad accertare una conoscenza della teoria e dei risvolti pratici ed includerà la discussione dell’approfondimento tematico. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. A tal fine la studentessa o lo studente devono dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti di approfondimento del laboratorio.

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