ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE PROFIT E NON PROFIT

[269SF]
a.a. 2025/2026

2° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 30 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD SECS-P/08
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

Il corso si pone l’obiettivo di affrontare i temi relativi al funzionamento e all'organizzazione delle imprese nei settori profit e non-profit, al fine di evidenziare i migliori approcci manageriali appropriati a gestirle.

L’obiettivo formativo è quello di far acquisire agli studenti una comprensione generale di principi chiave, concetti e terminologia che caratterizzano la disciplina, affinché essi siano in grado di identificare strategie e azioni applicabili a specifici casi aziendali, utilizzando gli strumenti teorici e metodologici messi a disposizione nell’ambito del corso.

Conoscenza e capacità di comprensione:
acquisire una conoscenza generale degli strumenti analitici, metodologici e critici, riguardanti la gestione delle imprese profit e non-profit.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
essere in grado di applicare risorse concettuali e abilità di problem solving all’analisi di specifici casi aziendali; saper identificare punti di forza/di debolezza, formulando indicazioni su scelte strategiche e piani d’azione operativi alternativi.

Autonomia di giudizio:
imparare ad integrare le conoscenze e ad utilizzare una pluralità di prospettive; valutare e gestire situazioni complesse, riflettendo sulle responsabilità sociali ed etiche legate all'applicazione delle loro conoscenze.

Abilità comunicative:
essere in grado di comunicare, in modo chiaro ed efficace, sia le conoscenze di carattere teorico, sia i risultati di specifiche analisi empiriche.

Capacità di apprendere:
mettere gli studenti in condizione di acquisire un’approfondita conoscenza e comprensione delle organizzazioni profit e non-profit, attraverso un apprendimento soggettivo.

Conoscenze e competenze acquisite nella laurea triennale, in particolare nel campo della micro e macro economia.

Prima parte: il Mondo del Profit

1) Il concetto di Impresa.
Le imprese, le società e il mercato.

2) La dimensione strategica dell’impresa.
Il percorso strategico della pianificazione.
Le differenti tipologie strategiche.

3) La gestione operativa dell’impresa.
La catena del valore. La logistica industriale e la funzione di approvvigionamento. La gestione della produzione. La gestione del processo innovativo. La gestione delle risorse umane. Il marketing.

4) Il business plan.
Concetto e funzioni. La business idea. Il processo di stesura e i piani.

Seconda parte: il Mondo del Non Profit

5) Gli Enti del Terzo Settore.
Definizione, normativa e competenze. Il RUNTS. Le imprese sociali e le Cooperative Sociali.

6) La dimensione strategica degli ETS.
La gestione strategica a livello di area strategica di intervento. La formula imprenditoriale a livello di ASI. Fii e fia di successo.
Il social business plan. Creazione e sviluppo di nuove imprese sociali.

7) Organizzazione e risorse umane.
Il concetto di organizzazione e il comportamento organizzativo. Gli organigrammi e le differenti strutture. Il product e il project manager.
La rilevanza delle risorse umane nel settore del non profit e gli strumenti di gestione.

8) Il marketing e il fund raising.
Il marketing non profit. Il piano di marketing. I bisogni sociali. Il marketing mix negli ETS.
Il piano di fund raising. L’individual fund raising e il corporate fund raising.

Materiale didattico a cura del Docente e pubblicato in Moodle. Per approfondimento si possono consultare i seguenti Testi: - De Stefanis C., Marinelli D., Quercia A., Enti Non Profit - Prontuario operativo, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2023. - Colombo G. M., Setti M., Terzo settore - Aspetti civilistici, contabili e fiscali, Wolters Kluwer, Alphen aan den Rijn, 2023. - Bandini F., Economia e management delle aziende non profit e delle imprese sociali, CEDAM, Padova, 2013.

Prima parte: il Mondo del Profit

1) Il concetto di Impresa.
Definizione di imprenditore, di società e di autonomia patrimoniale. Le funzioni dell’equilibrio patrimoniale ed economico. I concetti di ambiente e mercato. Le economie di scala. Il concetto di economicità. I costi di transazione. Gli stakeholders.

2) La dimensione strategica dell’impresa.
Il percorso strategico. L’analisi della situazione, il micro e il macro ambiente. La definizione degli obiettivi, la quota di mercato e la qualità. Lo sviluppo di strategie e programmi; il modello SWOT e la concorrenza allargata. Le strategie intensive, di integrazione, reattive e proattive. I meccanismi di coordinamento e di controllo. Il processo di direzione aziendale.

3) La gestione operativa dell’impresa.
La catena del valore. La logistica industriale e la funzione di approvvigionamento. La gestione delle scorte. La gestione della produzione: scelte operative e tipologia dei sistemi produttivi e filiera. La gestione del processo innovativo. La gestione delle risorse umane: programmazione, obiettivi e valutazione. Il marketing. La conoscenza del mercato, la segmentazione e il posizionamento. Il Marketing mix.

4) Il business plan.
Il Business Plan: concetto e funzioni. Contenuti, obiettivi e destinatari delle informazioni inserite. Il concetto di business idea. Il processo di stesura. L’executive summary e i differenti piani che compongono il BP.

Seconda parte: il Mondo del Non Profit

5) Introduzione al mondo del Non Profit.
Gli Enti del Terzo Settore: definizione, attività di competenza, elementi essenziali e il RUNTS. Gli Enti disciplinati dal Codice Civile. L’impresa sociale: assetto normativo, costituzione, ambito di attività, organi e destinazione degli utili. Le Cooperative Sociali.

6) La dimensione strategica delle aziende non profit.
Il concetto di strategia nell’approccio logico razionale e in quello dell’apprendimento continuo. La strategia come piano, modello, posizione e prospettiva. La gestione strategica a livello di area strategica di intervento. La formula imprenditoriale a livello di ASI. Fii e una fia di successo.
Il social business plan quale vettore di crescita. Creazione e sviluppo di nuove imprese sociali. Le fonti di finanziamento. La formula imprenditoriale e gli elementi del social business plan. La sintesi del progetto.

7) Organizzazione e risorse umane.
Il concetto di organizzazione e il comportamento organizzativo. Le variabili di input, di output, organizzative, strutturali e la loro formalizzazione. La progettazione organizzativa della micro e della macrostruttura, dei collegamenti laterali e del sistema decisionale. Gli organigrammi: le strutture elementari, divisionali, funzionali, a matrice, il product e il project manager. La rilevanza delle risorse umane nel settore del non profit e gli strumenti di gestione. Il ruolo del personale volontario. Programmazione del fabbisogno e formazione: reclutamento, selezione e valutazione del personale.

8) Il marketing e il fund raising.
Il marketing non profit e le sue peculiarità. Il piano di marketing e le sue fasi. L’analisi di marketing: l’analisi competitiva, l’analisi degli stakeholder e l’elaborazione dell’analisi SWOT. I bisogni sociali e la responsabilità sociale nei confronti della comunità. Il marketing mix negli ETS: prodotto/servizio, prezzo, spazio, comunicazione e personale.
Il piano di fund raising, la valutazione dei mercati e la scelta degli strumenti. L’individual fund raising: direct marketing e digital fund raising. La valutazione del fund raising online. Il corporate fund raising: brand benefit, people benefit e market benefit.

Lezione frontale integrata, ove possibile, da dibattiti e attività seminariali. Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte, che si rendessero necessari in particolari situazioni di emergenza o per cause di forza maggiore, saranno comunicati attraverso il sito web di Dipartimento, del Corso di Studio e dell'insegnamento.

Il corso verrà impartito in presenza. I materiali utilizzati dalla docente nel corso delle lezioni saranno resi disponibili sulla piattaforma Moodle. Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (a titolo di esempio: affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e, ecc.) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.

La prova finale consiste in un colloquio orale con domande inerenti i temi trattati a lezione, nonchè la discussione di casi reali.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi calcolato in base a capacità di rispondere in maniera articolata e consapevole ai quesiti posti.
L’esame è superato con un punteggio di 18/30. A tal fine lo studente / la studentessa deve rispondere ad almeno il 50% dei quesiti.
Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), il /la candidato /a deve rispondere correttamente a tutti i quesiti e soprattutto dimostrare di aver acquisito una perfetta padronanza delle tematiche affrontate durante il corso.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

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