DIRITTO E RELIGIONE

[091GI]
a.a. 2025/2026

5° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 60 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/11
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

Tra gli obiettivi formativi, vi è fornire allo studente un'approfondita conoscenza della regolazione del fenomeno religioso nell'ordinamento italiano in un contesto europeo. Allo studente verrà impartito un insegnamento che tenga conto della trasformazione dei confini della
materia, a partire dalla sua genesi in "polemica" con il diritto
concordatario, fino alle nuove sfide derivanti in buona parte dall'impatto delle nuove migrazioni. Lo studente approfondirà i principi costituzionali fondamentali che regolano il fenomeno religioso, lo svolgimento legislativo, amministrativo e in via di prassi di tali principi, nonché le nuove frontiere di regolazione sovranazionale del fenomeno religioso nel contesto europeo.

Il programma si articolerà attraverso questi argomenti:
• Diritto e religione: le origini della regolazione del fenomeno religioso nell’ordinamento giuridico italiano
• Diritto e religione: interpretazioni e trasformazioni della disciplina nell’ordinamento giudico italiano – un approccio storico
• Democrazia e religione
• Libertà religiosa: un concetto fondamentale del costituzionalismo
europeo
• Concezioni della libertà religiosa: Articolo 17 del TFUE e articolo 10
CEDU
• La dimensione individuale della libertà religiosa
• La dimensione collettiva della libertà religiosa
• Il sistema europeo di protezione dei diritti fondamentali I
• Il sistema europeo di tutela dei diritti fondamentali II
• Il dilemma definitorio: che cos’è una religione?
• Il controdilemma: la religione si applica alle associazioni ateistiche e laiche?
• La regolazione del fenomeno religioso negli Stati membri dell’UE: modelli e variazioni I
• La regolazione del fenomeno religioso negli Stati membri dell’UE: modelli e variazioni II
• Laicità, Laïcité, secularism: tradurre è tradire?
• Modelli europei di laicità
• La regolazione del fenomeno religioso nel mezzo della crisi migratorio
• La regolazione del fenomeno religioso nell’Europa del 21esimo secolo: il “problema” dell’Islam
• Caso di studio: scelte di fine vita
• Caso di studio: religione ed educazione
• Caso di studio: Simboli religiosi e spazio pubblico
• Caso di studio: l’associazione degli atei agnostici razionalisti come associazione religiosa
• Caso di studio: il culto tra libertà fondamentale edilizia e urbanistica
• Caso di studio: Libertà di insegnamento in scuole e università e
religione
• Caso di studio: Soldi e religione – i sistemi europei di finanziamento della religione
• Caso di studio: Diritto penale e religione – un caso difficile di
bilanciamento.

Pierluigi Consorti, Diritto e religione, Editori Laterza, ultima edizione
disponibile

Il corso beneficia di un finanziamento europeo di un modulo Jean Monnet
intitolato "The European impact on Law&Religion" che coprirà 2/3 del
programma del corso, Perciò, il corso approfondirà dapprima la
trasformazione che la disciplina ha conosciuto a partire dalla sua
introduzione tra gli insegnamenti universitari e fino alle nuove sfide che
derivano, in particolare, dall’impatto della globalizzazione sulla tenuta dei
modelli statuari e in particolare dalle immigrazioni di massa, che sono
suscettibili di generare effetti assai significativi sulla regolazione del
fenomeno religioso.
Successivamente il corso si concentrerà diffusamente sulla
trasformazione di alcuni concetti chiave nella disciplina del fenomeno
religioso che derivano dall'impatto del diritto europeo (sia diritto dell'UE
che CEDU) nell'ordinamento italiano, analizzando anche come tale
impatto si sia dispiegato in altri ordinamenti di Stati membri dell'Unione.
Il programma si articolerà attraverso questi argomenti:
• Diritto e religione: le origini del diritto ecclesiastico nell’ordinamento
giuridico italiano
• Diritto e religione: interpretazioni e trasformazioni del diritto
ecclesiastico nell’ordinamento giudico italiano – un approccio storico
• Democrazia e religione
• Libertà religiosa: un concetto fondamentale del costituzionalismo
europeo
• Concezioni della libertà religiosa: Articolo 17 del TFUE e articolo 10
CEDU
• La dimensione individuale della libertà religiosa
• La dimensione collettiva della libertà religiosa
• Il sistema europeo di protezione dei diritti fondamentali I
• Il sistema europeo di tutela dei diritti fondamentali II
• Il dilemma definitorio: che cos’è una religione?
• Il controdilemma: la religione si applica alle associazioni ateistiche e
laiche?
• La regolazione del fenomeno religioso negli Stati membri dell’UE:
modelli e variazioni I
• La regolazione del fenomeno religioso negli Stati membri dell’UE:
modelli e variazioni II
• Guardando dal di fuori: la regolazione del fenomeno religioso in
Slovenia
• La regolazione del fenomeno religioso in Slovenia
• Guardando dal di fuori: la regolazione del fenomeno religioso in
Germania
• La regolazione del fenomeno religioso in Germania
• Laicità, Laïcité, secularism: tradurre è tradire?
• Modelli europei di laicità
• La regolazione del fenomeno religioso nel mezzo della crisi migratorio
• La regolazione del fenomeno religioso nell’Europa del 21esimo secolo: il
“problema” dell’Islam
• Caso di studio: scelte di fine vita
• Caso di studio: religione ed educazione
• Caso di studio: Simboli religiosi e spazio pubblico
• Caso di studio: l’associazione degli atei agnostici razionalisti come
associazione religiosa
• Caso di studio: Associazioni religiose e diritto di non credere
• Caso di studio: Libertà di insegnamento in scuole e università e
religione
• Caso di studio: Soldi e religione – i sistemi europei di finanziamento della religione
• Caso di studio: Diritto penale e religione – un caso difficile di
bilanciamento

Lezioni frontali (2/3) - Interventi seminariali e discussione di casi, con
esercitazioni intermedie (1/3).

Esame orale volto a verificare la dimestichezza con gli strumenti e le nozioni impartite nel corso. Per gli studenti frequentanti, la valutazione terrà conto dell'impegno e partecipazione in classe.
Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla valutazione sulla qualità delle risposte date dal candidato/dalla candidata. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. Lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti rientranti nel programma del Corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente/la studentessa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente in merito ai temi oggetto delle domande formulate in sede di esame.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

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