DIRITTO PENALE

[081GI]
a.a. 2025/2026

Annualità Singola

Frequenza Non obbligatoria

  • 15 CFU
  • 100 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/17
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

CONOSCENZE: 1. conoscere, in modo approfondito, i principi costituzionali e i diritti fondamentali, anche di origine sovranazionale, che insistono sulla materia penale; 2. conoscere, in modo approfondito, le categorie e gli istituti fondamentali della parte generale del diritto penale, anche alla luce della loro origine storica e della loro evoluzione, sia teorica che applicativa; 3. conoscere, in modo approfondito, i temi relativi agli elementi costitutivi del reato e alle forme di manifestazione dello stesso; 4. conoscere, in modo approfondito, i temi relativi alle sanzioni penali e alla punibilità; 5. conoscere, in modo in modo approfondito, alcuni ambiti della parte speciale. ABILITÀ: 1. capacità di analizzare, in modo autonomo e critico, le fonti normative e giurisprudenziali, nazionali e sovranazionali, e di coglierne le ricadute sulla teoria generale del reato; 2. capacità di collegare, in modo sistematico e argomentato, le conoscenze acquisite, spaziando da quelle di parte generale a quelle di parte speciale; 3. capacità di risolvere casi concreti, utilizzando una corretta metodologia giuridica; 4. utilizzo appropriato del linguaggio tecnico-giuridico.

Sono propedeutici all'esame di Diritto penale:
- Diritto costituzionale;
- Istituzioni di Diritto privato I.

Il corso di Diritto penale è volto ad approfondire tale ambito dell’ordinamento con riferimento anzitutto ai suoi principi e alle sue finalità, soprattutto nella prospettiva del diritto penale costituzionale. Fondamentale è anche interrogarsi sul perimetro della penalità in relazione a forme sanzionatorie variamente declinate che si affiancano alla pena tradizionale. Al centro dell’attenzione del corso vi sono inoltre la teoria del reato e la teoria della pena. Infine, l’insegnamento apre allo studio di alcune specifiche fattispecie incriminatrici della parte speciale. L’insegnamento parte da un’analisi teorica delle questioni e degli istituti, pur mantenendo il dato positivo del nostro ordinamento come referente principale di confronto. Di grande importanza, con riguardo a tutte le tematiche affrontate, è il riferimento costante alle fonti sovranazionali e, in particolare, alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo e della Corte di giustizia dell'Unione europea.

Per lo studio della parte generale:
G. Marinucci, E. Dolcini, G.L. Gatta, Manuale di diritto penale, Parte generale, Giuffrè, Milano, ultima edizione in commercio.

in alternativa
G. Fiandaca, E. Musco, Diritto penale. Parte generale, Zanichelli, Bologna, ultima edizione in commercio.

Per lo studio della parte speciale:
S. Canestrari e al., Diritto penale. Percorsi di parte speciale, Giappichelli, Torino, ultima edizione in commercio, limitatamente alle seguenti parti: Capitoli III, IV e V.

Lettura integrativa per gli studenti frequentanti:
V. Manes, Introduzione ai principi costituzionali in materia penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione in commercio.

È, inoltre, indispensabile l'utilizzo di un codice penale aggiornato, corredato della principale legislazione complementare.

Lezioni frontali. Potranno essere previsti anche approfondimenti seminariali su specifici temi.

Gli studenti e le studentesse sono invitati/e ad iscriversi quanto prima alla pagina del corso su Moodle. La frequenza degli insegnamenti penalistici e processualpenalistici a scelta dello studente è dà priorità per l'assegnazione delle tesi in Diritto penale.

L’esame consiste in un colloquio orale, strutturato in forma di domande a risposta aperta, inteso ad accertare il livello di raggiungimento delle conoscenze e delle abilità appena elencate. La valutazione finale è espressa in trentesimi. Il voto minimo per superare l’esame corrisponde a 18/30; il voto massimo a 30/30 e lode. Il raggiungimento di una visione organica dei temi del corso, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l’acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l’assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso o competenze linguistiche e logiche inadeguate unite a gravi lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (meno di 18).