TUTELA COSTITUZIONALE DEI DIRITTI FONDAMENTALI
5° Anno - Secondo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 9 CFU
- 60 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/08
L'obiettivo è quello di conoscere a fondo il sistema dei diritti costituzionali garantiti dall’ordinamento italiano. In questa prospettiva l’obiettivo è anche quello di sapere individuare le fonti dei diritti di libertà e di riuscire a leggere e interpretare la giurisprudenza che al riguardo si è sviluppata: sia quella delle corti interni, soprattutto la Corte costituzionale, sia quella delle corti sovranazionali. Particolare attenzione sarà dedicata alla giurisprudenza di tali corti e alla interazione di queste con la giurisprudenza costituzionale.
Conoscenza dei principi fondamentali del diritto costituzionale italiano
L’oggetto del corso consiste nello studio delle libertà costituzionali sia nella dimensione interna che in quella sovranazionale
MALFATTI, GIOVANNETTI, PIGNATELLI, I "livelli" di tutela dei diritti fondamentali nella dimensione europea, Giappichelli, Torino, Ultima edizione.
Il corso muove da una ricostruzione, anche in una prospettiva storica, della genesi della disciplina costituzionale dei diritti umani. In particolare ci si sofferma sullo sviluppo dei diritti in Italia muovendo dal sistema statutario. Dopo aver ricostruito sommariamente il dibattito in seno all’assemblea costituente ci si soffermerà sui diritti così come enunciati dalla Costituzione. Sempre nella prospettiva storica si esamineranno le varie stagioni dei diritti: i diritti di liberà dell’epoca liberale (le libertà negative), i diritti politici, i diritti sociali (libertà positive), i diritti di ultima generazione. In questa prospettiva si esaminerà il problema della natura chiusa o aperta della clausola di cui all’art. 2 Cost. Verranno poi esaminati gli strumenti di garanzia predisposti da Costituzione a tutela dei diritti: si allude, in particolare, agli istituti della riserva di legge e della riserva di giurisdizione.
Si affronterà poi il problema dell’attuazione della Costituzione in tema di diritti: in quest’ottica si analizzerà il ruolo del legislatore, il ruolo dei giudici e il ruolo della Corte costituzionale. Si passerà poi all’esame, veicolato da un’ampia casistica giurisprudenziale, di alcuni temi di carattere generale: in particolare si allude al principio di eguaglianza/ragionevolezza e al ruolo di esso in riferimento alla tutela dei diritti; si esamineranno anche casi espressione del bilanciamento che correntemente viene compiuto, e a livello legislativo e a livello giurisprudenziale, quando si contemperano i vari diritti nel tentativo di dare ad essi la massima attuazione. Tutto ciò sia con riguardo alla giurisprudenza interna che sovranazionale
Saranno poi passate in rassegna le singole libertà, attraverso l’esame della giurisprudenza, soprattutto costituzionale, che attorno ad esse si è sviluppata. Saranno in particolare oggetto di attenzione la libertà personale, la libertà di domicilio, la libertà di domicilio, di comunicazione, di circolazione, di riunione, di associazione, di libertà di manifestazione del pensiero, di religione e di coscienza. Verranno poi analizzati alcuni dei diritti sociali, anche nella prospettiva della loro attuazione giurisprudenziale; e infine si accennerà alla “Costituzione economica” e alle ricadute che su di essa ha avuto l’ordinamento dell’Unione europea.
Durante il corso – e soprattutto in occasione dell’attività seminariale- ci si soffermerà sul ruolo della giurisprudenza, soprattutto costituzionale, nel processo di attuazione dei diritti; in questa prospettiva non si mancherà di mettere in luce lo straordinario ruolo assunto dalla Corte europea dei diritti dell'uomo in quanto Giudice chiamato a garantire la tutela dei diritti previsti nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
A seguito, infine, dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, anche la Carta dei diritti dell’UE ha assunto un ruolo non secondario nell’ambito di un sistema di tutela dei diritti che non a caso è stato definito come “integrato”. Il corso si propone quindi anche di fare il punto sul rapporto che si è venuto instaurando tra i vari livelli di giurisdizione preposti alla salvaguardia dei diritti fondamentali.
Le lezioni frontali saranno accompagnate da esercitazioni e da seminari sulle sentenze più significative della Corte costituzionale, della Corte europea dei diritti dell'uomo e della Corte di giustizia UE.
Eventuali cambiamenti alle modalità gui descritte, che si rendessero necessari per garantire l'applicazione dei protocolli di sicurezza legati all'emergenza COVID19, saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di studio e dell'insegnamento.
Il corso potrà avere anche un oggetto monografico -come è avvenuto nell'anno accademico 2019-2020-. In questo caso il suo oggetto verrà concordato con gli studenti partecipanti.
L'appredimento verrà verificato attraverso la partecipazione attiva a seminari in cui gli studenti diano prova della loro capacità di comprensione e interpretazione delle sentenze della Corte costituzionale e delle corti sovranazionali. A questa modalità di verifica dell'apprendimento potranno essere affiancate forme più tradizionali di verifica quali una prova orale.
Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla valutazione sulla qualità delle risposte date dal candidato/dalla candidata. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. Lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti rientranti nel programma del Corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente/la studentessa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente in merito ai temi oggetto delle domande formulate in sede di esame.
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite