SISTEMI GIURIDICI COMPARATI

[023GI]
a.a. 2025/2026

Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 60 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/02
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

Il corso di Sistemi Giuridici Comparati mira a fornire agli studenti gli elementi di base per il raffronto comparatistico tra le culture giuridiche dei sistemi occidentali e di alcune tradizioni non-occidentali, sia in relazione agli aspetti istituzionali dei sistemi giuridici, che in relazione a quelli storico-culturali. Lo studio dei metodi di analisi comparatistica del diritto e della diversità delle fonti delle regole in ogni società consentirà agli studenti di conoscere le tecniche di classificazione dei sistemi giuridici del mondo, il fenomeno della circolazione dei modelli giuridici e quello dell’armonizzazione del diritto a livello globale. Inoltre, il corso consentirà agli studenti di affinare la conoscenza comparatistica di fondamentali istituti di diritto privato pertinenti ai macro-settori della proprietà, del contratto e della responsabilità civile in relazione ai sistemi europei che meglio rappresentano le differenze fra modelli di common law e civil law. Queste conoscenze sono fondamentali, da un punto di vista culturale, per tutti i laureati in Giurisprudenza nelle società multiculturali attuali; in particolare esse consentiranno, ai giovani laureati che lo desiderino, di sviluppare professioni giuridiche in contesti europei e internazionali. D. 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso fornirà agli studenti una buona conoscenza del metodo comparatistico e delle diversità e somiglianze della storia giuridica che caratterizzano le varie tradizioni giuridiche. D. 2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): Lo studente saprà dimostrare una buona conoscenza dei tratti generali dei sistemi giuridici inclusi nel programma, oltre che dei principali istituti privatistici oggetto di studio e saprà applicare il metodo comparatistico a problemi fattuali nel settore del diritto privato (micro-comparazione). D. 3. Autonomia di giudizio (making judgements): Lo studente acquisirà la capacità di integrare le conoscenze acquisite, nonché di formulare giudizi, anche sulla base di informazioni limitate o incomplete, con particolare riferimento ai sistemi giuridici e agli istituti di diritto privato oggetto di studio. D. 4. Abilità comunicative (communication skills): Lo studente saprà comunicare tratti generali e tecnici relativi ai sistemi giuridici oggetto di studio. D. 5. Capacità di apprendere (learning skills): Lo studente saprà elaborare e interpretare nozioni e regole provenienti dai sistemi giuridici oggetto di studio, misurandone somiglianze e differenze, nonché saprà effettuare ricerche e reperire materiali riguardo ai predetti sistemi.

Ogni studente/ssa deve possedere le nozioni fondamentali di diritto privato e costituzionale italiano.

Il corso si propone di dotare le studentesse e gli studenti delle competenze metodologiche e sistemologiche della comparazione. Particolare attenzione verrà dedicata alle esperienze riconducibili alla tradizione giuridica occidentale di Common Law e Civil Law. Il corso si compone di una Parte Generale e di una Parte Speciale. La Parte Generale è relativa alla macro-comparazione e tratterà della comparazione e dei suoi metodi, della sistemologia, della circolazione dei modelli giuridici, della traduzione del diritto e dei caratteri storico-istituzionali e culturali delle esperienze giuridiche oggetto di analisi. La Parte Speciale è dedicata alla microcomparazione, ossia all'analisi in chiave comparatistica degli istituti di diritto privato, e sarà focalizzata sull'analisi delle formule e delle regole per il trasferimento della proprietà in common law civil law.

- R. Sacco, A. Gambaro, Sistemi Giuridici Comparati, in Trattato di Diritto Comparato diretto da R. Sacco, Utet, Torino, V edizione, 2024, capitoli: 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9. - M. Bussani, Introduzione al diritto comparato. Un breviario della globalità, Mondadori, 2022, capitoli I-VI. Ai testi di cui sopra, comunque obbligatori nei limiti dei capitoli indicati, si aggiungeranno delle dispense che saranno rese disponibili su MS Teams durante l'insegnamento, relative alla Parte Speciale del programma.

Programma Parte generale: 1. La comparazione giuridica: 1.1. Oggetto e scopo della comparazione. – 1.2. I metodi. – 1.3. I problemi di lingua. – 1.4. La sistemologia. – 2. La diversità e l’uniformità nel diritto: 2.1. Le contrapposizioni notevoli tra i sistemi. – 2.2. La mutazione giuridica e la circolazione dei modelli giuridici. – 2.3. L’uniformazione giuridica. – 3. Il dialogo tra civil law e common law: 3.1. La tradizione giuridica occidentale. 4. Il common law: 4.1. I caratteri istituzionali e culturali del diritto inglese. – 5. Il civil law: 5.1. Le radici comuni delle esperienze di civil law. – 5.2. Il modello francese. – 5.3. Il modello tedesco. – 5.4. Il modello italiano. – 5.5. Gli altri sistemi di civil law. Parte speciale: 1. Le applicazioni della dissociazione dei formanti nella microcomparazione: 1.1. La circolazione della proprietà mobiliare e immobiliare.

Il corso si articolerà principalmente in lezioni frontali in aula, cui verranno affiancati seminari tenuti da esperti di rilievo nazionale ed internazionale. Potrà essere organizzata una simulazione processuale tra gli studenti, relativa al tema approfondito nella parte speciale.



L’esame consiste in una prova scritta. Ogni studente/ssa dovrà rispondere a cinque domande di carattere generale riguardanti il metodo comparatistico, i tratti generali dei sistemi giuridici inclusi nel programma, e i principali istituti privatistici oggetto di studio. Durante il corso, e per gli studenti frequentanti, potrà essere organizzata una verifica scritta dell'apprendimento, che avrà per oggetto i temi affrontati a lezione, e i cui risultati saranno tenuti in considerazione nella valutazione della prova finale. I temi oggetto della verifica scritta non saranno oggetto d’esame alla prova finale. Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla valutazione sulla qualità delle risposte date dal candidato/dalla candidata. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. Lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti rientranti nel programma del Corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente/la studentessa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente in merito ai temi oggetto delle domande formulate in sede di esame.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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