ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II
Primo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 40 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/01
- Base
In accordo con gli obiettivi individuati a livello di Corso di studio (in particolare, quello di assicurare le conoscenze giuridiche di base nelle aree del diritto privato, con riguardo ai preminenti istituti civilistici, anche alla luce degli apporti dottrinali e giurisprudenziali: v. sezz. A4.a e A4.b.2 SUA GI01 24-25), i principali obiettivi formativi sono i seguenti:
- D.1. Conoscenza e capacità di comprensione:
conoscere i concetti e le regole generali del diritto privato, nei limiti delle materie oggetto del programma (conoscenza degli istituti fondamentali del diritto privato, anche alla luce degli apporti dottrinali e giurisprudenziali).
- D.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni acquisite nell’analisi di fattispecie concrete, sia pure elementari, orientandosi nell'interazione tra una molteplicità di fonti normative ("privatistiche").
- D.3 Autonomia di giudizio: utilizzare le nozioni acquisite per sviluppare autonomi ragionamenti giuridici (anche nel tentativo di risolvere singole questioni concrete, sia pure elementari).
- D.4. Abilità comunicative: piena padronanza dei concetti appresi e del linguaggio tecnico-giuridico.
- D.5. Capacità di apprendere: sviluppare un metodo di studio che consenta di procedere in autonomia e di affrontare con successo i corsi successivi, soprattutto di “area privatistica”.
Esami di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto privato I.
Il Corso è la prosecuzione ideale del Corso di Istituzioni di diritto privato I. Saranno approfonditi, in particolare, i seguenti temi: i diritti reali, la famiglia, le successioni "mortis causa", le liberalità fra vivi e la pubblicità immobiliare (v. i dettagli nel "programma esteso").
1. TORRENTE, SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, a cura di F. Anelli e C. Granelli, ultima edizione, Giuffrè , Milano (capitoli VIII, XIII-XVI, XXII-XXIV, LVII paragrafi 487 e 488, LXV-LXXXI). 2. Codice civile. Per la didattica e lo studio, a cura di R. Pucella, Giappichelli, II ed., Torino, 2023 (è in corso di pubblicazione la III edizione, 2025). 3. Eventuali, ulteriori materiali didattici (es., schede, riassunti e/o letture di approfondimento) saranno indicati agli Studenti durante le lezioni e resi disponibili mediante i canali ufficiali (gruppo "MS-Teams" e pagina Moodle2 del Corso).
Contenuti specifici:
I beni e i diritti reali: beni, proprietà, comproprietà e condominio, diritti reali minori, possesso, diritti sulle opere dell’ingegno.
Garanzie patrimoniali.
Il diritto della famiglia: famiglia in generale, matrimonio, rapporto coniugale, filiazione, regime patrimoniale dei coniugi.
Il sistema delle successioni: principi successori, successione dei legittimari, successione legittima, successione testamentaria, divisione ereditaria.
Le liberalità fra vivi.
La pubblicità dei fatti giuridici.
Il corso consisterà in lezioni (lezioni frontali) ed esercitazioni (seminari tematici e/o gruppi di lavoro).
La didattica sarà erogata "in presenza", con registrazione delle lezioni (mediante la piattaforma "MS-Teams).
Eventuali comunicazioni relative a questo corso saranno pubblicate:
a. nel gruppo "MS-Teams" del Corso;
b. sulla Cattedra on-line, alla quale si accede dalla pagina web https://moodle2.units.it/.
Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di studio e dell'insegnamento.
Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate.
Le registrazioni sono disponibili sulla piattaforma Ateneo "MS-Teams".
Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.
Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale.
L’esame consiste in una prova orale, articolata in una serie di domande sui temi oggetto del programma istituzionale. Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla valutazione sulla qualità delle risposte date dal candidato/dalla candidata. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. Lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti rientranti nel programma del Corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente/la studentessa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente in merito ai temi oggetto delle domande formulate in sede di esame.
4 - Istruzione di qualità; 16 - Giustizia