Il corso

Il corso di laurea di I livello in Dietistica appartiene alla classe delle Lauree nelle Professioni Sanitarie Tecniche L/SNT3, ed abilita allo svolgimento della professione di dietista.
Ha lo scopo di formare operatori che possano svolgere la propria attività finalizzata alla corretta applicazione dell´alimentazione e della nutrizione in ambito preventivo e clinico, della ristorazione collettiva, della ricerca e della docenza, degli aspetti educativi e di collaborazione delle politiche alimentari, svolgendo le proprie attribuzioni professionali autonomamente ed in equipe con altre figure professionali.

Il percorso formativo del Corso di Laurea in Dietistica ha come obiettivi formativi specifici la crescita di professionisti che abbiano acquisito le conoscenze e le pratiche applicative della Dietistica e siano quindi in grado di svolgere la pratica professionale con un approccio basato sulle evidenze scientifiche, con impiego del pensiero critico nell'assunzione di decisioni nei confronti di problemi di salute correlati alla nutrizione e di operare nel rispetto del codice deontologico.
Il corso, ad accesso programmato, prevede insegnamenti teorico-pratici nelle discipline di base e cliniche che permetteranno al laureato in Dietistica di acquisire conoscenze, capacità e abilità necessarie, ad eseguire un lavoro di qualità tenuto conto dei bisogni di salute.

Il laureato Dietista conseguirà inizialmente una solida base di conoscenze e competenze nell'ambito delle Scienze propedeutiche e delle Scienze Biomediche. Passerà quindi ad attività formative specificamente focalizzate sull'area clinica, comprendente anche le principali specialità mediche e chirurgiche, nonché le esigenze dei pazienti nelle varie età della vita, e sulla sicurezza alimentare e la ristorazione collettiva, nonché acquisirà competenze di tipo psicologico e pedagogico, giuridiche, economiche ed etiche.
Il tirocinio obbligatorio rappresenta un elemento qualificante, e permette allo studente di approfondire tecniche specifiche e professionalizzanti, con responsabilità e autonomia, in un contesto che avvicina alle future attività professionali.

Possono accedere al test di ammissione i candidati in possesso di diploma di scuola media superiore. Agli studenti ammessi al corso di studi in Dietistica che non raggiungano il prefissato livello di preparazione iniziale saranno assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) nelle discipline e con le modalità specificate nel regolamento didattico del corso di studio. Il corso di studi ha una durata di 3 anni. L'attività formativa prevede il conseguimento di 60 crediti formativi universitari (CFU) ogni anno, per un totale di 180 CFU. Per ogni anno è prevista un'attività di tirocinio finalizzata all'apprendimento di competenze specifiche in strutture convenzionate con l'Università, per un totale di 60 CFU nei tre anni di corso.
La frequenza dell'attività formativa è obbligatoria e non può essere inferiore al 75% per la didattica frontale e del 100% per i tirocini. Per il conseguimento della laurea lo studente dovrà superare un esame finale che ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione.

Il CdL favorirà l'internazionalizzazione della formazione, anche mediante la partecipazione a network europei, in collaborazione con gli ordini professionali e le società scientifiche di riferimento.

Il laureato ha la possibilità di intraprendere un'attività lavorativa nel settore sanitario pubblico e privato, nell'istruzione e nella ricerca e della docenza, nella libera professione, in aziende alimentari e di ristorazione collettiva. Il laureato ha anche la possibilità di proseguire gli studi con una Laurea Magistrale nell'ambito delle classi SNT3, un master universitario di I livello o con un corso di perfezionamento.

Conoscenza e comprensione.

Area di base e biomedica
Il laureato:
• comprende ed interpreta correttamente i principi chimici, fisici e biologici relativi a metodi e procedure strumentali, con tali conoscenze ne interpreta correttamente i relativi risultati, è in grado di affrontare i più comuni problemi e correttamente inquadrare gli errori più comuni nella loro rilevanza, comprende ed utilizza formulazioni anche in termini matematici;
• ha conoscenze informatiche relativamente all'utilizzo dei principali software (elaborare testi, utilizzo fogli di calcolo, predisposizione presentazioni) ed all'utilizzo delle fonti di informazione professionale disponibili in rete;
• ha conoscenze in sanità digitale e telenutrizione;
• conosce gli elementi necessari per descrivere i fenomeni naturali applicando correttamente il metodo scientifico e conosce i principali elementi dell'analisi statistica in ambito biomedico e la loro rilevanza nell'interpretazione dei dati;
• conosce i fenomeni chimici di rilevanza biologica e struttura e funzione delle principali biomolecole degli organismi unicellulari e pluricellulari;
• comprende le principali funzioni della cellula e sa rapportarle alla sua struttura;
• conosce le caratteristiche morfo-funzionali dei principali tessuti, organi e sistemi; con riferimento ai principi alla base dei comportamenti di elementi e composti che partecipano ai principali processi biologici;
• conosce e comprende i fondamentali processi patogenetici, e quelli biologici di difesa, nonché l'interpretazione dei principali meccanismi con cui la malattia altera le funzioni di organi, apparati e sistemi;
• conosce le basi biologiche della riproduzione umana, i fondamenti di trasmissione ed espressione dell'informazione genetica e delle loro mutazioni;
• conosce in modo specifico la biochimica, la biologia, la fisiologia e la fisiopatologia relativa alla nutrizione ed al metabolismo;
• conosce le tecniche relative alla produzione alimentare, alle relative filiere ed alla merceologia.

Area della sicurezza alimentare
Il laureato:
• conosce i principi fondamentali dell'eziologia e della patogenesi;
• ha acquisito conoscenze specifiche su infezioni a trasmissione alimentare e intossicazioni alimentari;
• possiede conoscenze che permettano di collaborare con gli altri attori coinvolti, nella definizione di protocolli di preparazione del cibo che contribuiscano alla prevenzione del rischio di soffocamento;
• conosce i fattori che influenzano lo sviluppo microbico e le tecniche di prevenzione;
• conosce la principale normativa in materia di sicurezza alimentare;
• conosce le tecniche di analisi microbiologica quantitativa e qualitativa degli alimenti e delle acque.

Area delle scienze della dietistica
Il laureato:
• ha conoscenze teoriche di base sulle proprietà e reattività dei principali composti e gruppi funzionali organici;
• conosce le caratteristiche merceologiche, sensoriali e qualitative dei principali alimenti, i processi di lavorazione degli alimenti e le modificazioni organolettiche conseguenti alle diverse tecniche di cottura e conservazione degli alimenti;
• ha conoscenze delle principali teorie economiche relative al mercato con particolare riguardo agli aspetti agroalimentari;
• ha conoscenza della storia dell'alimentazione e delle relative tecniche in occidente e possiede nozioni relative agli usi nelle diverse culture, con approfondimento degli aspetti storici delle patologie connesse;
• ha conoscenze sul fabbisogno energetico e dei singoli macro/micronutrienti, anche in specifici contesti fisiologici, patologici e nelle età della vita;
• conosce le principali classi di farmaci con particolare attenzione all'interazione tra farmaci e nutrienti;
• possiede le nozioni fondamentali per la valutazione critica e l'interpretazione clinica dei risultati delle principali indagini diagnostiche di laboratorio;
• ha conoscenze dei principi fondamentali della legislazione e dei regolamenti connessi con l'attività professionale e delle regole di etica professionale.

Area clinica
Il laureato:
• conosce le principali tappe di crescita e sviluppo del bambino e le esigenze nutrizionali umane in tutte le fasi della vita;
• ha conoscenze di base nell'ambito delle varie discipline cliniche mediche (medicina interna, endocrinologia, gastroenterologia, nefrologia, cardiologia, oncologia, anestesiologia e rianimazione) e chirurgiche (otorinolaringoiatria, chirurgia generale e bariatrica) e più specifiche per quanto concerne il metabolismo la nutrizione in contesti cronici, acuti e di medicina intensiva;
• ha nozioni di base di primo soccorso.

Area della comunicazione
Il laureato:
• conosce le funzioni e i processi cognitivi, emotivi e motivazionali e la loro influenza sul comportamento;
• conosce le tecniche di valutazione del comportamento con particolare riferimento al comportamento alimentare;
• ha conoscenze sulle principali patologie neuropsichiche di tutte le età della vita, ed in particolare dei disturbi del comportamento alimentare;
• apprende le caratteristiche della relazione col paziente psichiatrico in generale, ed in particolare con alcune tipologie di pazienti;
• conosce gli strumenti e le modalità di base con cui affrontare la sofferenza psicologica del paziente.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Area di base e biomedica
Il laureato:
• ricerca autonomamente e valuta criticamente le evidenze scientifiche;
• è in grado di applicare le conoscenze tecniche relative alle analisi qualitative e quantitative degli alimenti integrandole con quelle pratiche;
• utilizza le conoscenze per la comprensione del funzionamento dei sistemi biologici, in particolare nell'uomo, interpretati in chiave molecolare, cellulare, tissutale e dell'organismo;
• utilizza le conoscenze dei principi delle discipline biomediche di base per interpretare i principali meccanismi con cui specifiche condizioni patologiche alterano le funzioni di organi, apparati e sistemi;
• è in grado di identificare le basi biochimiche e funzionali della nutrizione.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: lezioni frontali, frequenza di tirocini pratici e laboratori. Lo studente viene valutato mediante prove parziali/in itinere teorico-pratiche, esami ed elaborato finale.

Area della sicurezza alimentare
Il laureato:
• sa applicare e valutare l'applicazione delle norme igieniche e redigere piani adeguati e rispondenti alla normativa vigente, per prevenire ed eliminare tutti i fattori che possono essere fonte di contaminazione alimentare;
• sa pianificare e partecipare alla realizzazione di percorsi di educazione alla sicurezza alimentare;
• sa interpretare il risultato degli esami microbiologici inerenti gli alimenti.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: lezioni frontali, frequenza di tirocini pratici e laboratori. Lo studente viene valutato mediante prove parziali/in itinere teorico-pratiche, esami e elaborato finale.

Area delle scienze della dietistica
Il laureato:
• è in grado di organizzare e coordinare la formulazione di diete per ristorazione collettiva stimando i fabbisogni in energia e nutrienti degli utenti anche tendo conto sia delle caratteristiche di appetibilità e gradevolezza delle preparazioni sia delle necessità cliniche e socio culturali della comunità, e di verificare la corrispondenza di quanto erogato alla tabella dietetica predisposta;
• è in grado di formulare piani dietetici caratterizzati, oltre che da appropriate caratteristiche nutrizionali, anche da sostenibilità economica nell'ambito dei contratti di ristorazione collettiva;
• sa valutare le modificazioni quali e quantitative correlate alle caratteristiche merceologiche degli alimenti;
• ha capacità di organizzare interventi inerenti gli sprechi alimentari nella catena agroalimentare e l'impatto economico ambientale del cibo;
• sa formulare diete speciali mantenendo la migliore appetibilità possibile per l'utente;
• sa applicare il corretto comportamento etico e legale nell'esercizio della professione.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: lezioni frontali, frequenza di tirocini pratici e laboratori. Lo studente viene valutato mediante prove parziali/in itinere teorico-pratiche, esami e elaborato finale.

Area clinica
Il laureato:
• conosce e sa applicare le strategie di prevenzione primaria e secondaria anche con interventi educativi e di promozione della salute; sa elaborare un progetto educativo per singoli e comunità;
• è in grado di fare diagnosi e monitoraggio nutrizionale e di individuare, anche in collaborazione con in medico specialista, il percorso terapeutico idoneo alle patologie e alle conoscenze del paziente e sa applicare i principi della nutrizione nei vari ambiti clinici con o senza presenza di patologie;
• conosce e sa applicare le tecniche di valutazione dello stato di nutrizione, la valutazione dei bilanci in nutrizione artificiale (energetico e idrico);
• sa realizzare interventi assistenziali pianificati secondo le evidenze scientifiche anche utilizzando specifici indicatori di processo e di esito;
• sa gestire la nutrizione artificiale (enterale e parenterale), autonomamente quando previsto e comunque in collaborazione con altre figure professionali;
• sa affrontare in modo basilare un evento di emergenza medica.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: lezioni frontali, frequenza di tirocini pratici e laboratori. Lo studente viene valutato mediante prove parziali/in itinere teorico-pratiche, esami e elaborato finale.

Area della comunicazione
Il laureato:
• sa applicare le conoscenze teoriche e linguistiche acquisite per relazionarsi con soggetti di varie età e di diversa appartenenza sociale ed etnica, nell'espletamento delle funzioni di Assistenza nutrizionale, di ricerca, formazione e consulenza;
• sa contribuire al trattamento mirato dei disturbi del comportamento alimentare;
• sa relazionarsi con il paziente con difficoltà e/o sofferenza.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: lezioni frontali, frequenza di tirocini pratici e laboratori. Lo studente viene valutato mediante prove parziali/in itinere teorico-pratiche, esami e elaborato finale.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.

Dietista
Il dietista può svolgere attività professionale in strutture pubbliche e private, come dipendente o nell'esercizio della libera professione. I principali ambiti lavorativi di questa figura professionale sono le strutture sanitarie pubbliche (ospedali, Residenze Sanitarie Assistenziali, ambulatori, ospedali e case di Comunità, equipe territoriali/domiciliari, setting di promozione della salute, dipartimenti di prevenzione e altri servizi territoriali del Sistema Sanitario Nazionale/Regionale) e private (cliniche, ambulatori, centri termali, centri sportivi, centri benessere). Altri ambiti lavorativi riguardano la ristorazione collettiva (ristorazione ospedaliera, mense scolastiche e aziendali, ecc.), l'industria alimentare, l'industria farmaceutica, la ricerca e la docenza.
La normativa in vigore consente lo svolgimento di attività libero professionale in studi professionali individuali o associati, società sportive ecc. La professione del dietista è compresa della Classificazione delle attività economiche ATECO nella voce 85.14.2 (Attività professionali indipendenti, attività sanitarie non svolte da ospedali né da medici, ma da personale legalmente riconosciuto).
A livello del S.S.N./S.S.R., si prevede un incremento della necessità di tale figura in relazione ai problemi prioritari di salute evidenziati dall'OMS, quali gli eventi cardio-vascolari, le patologie correlate all'alimentazione ed agli stili di vita, il sovrappeso e l'obesità, ecc., per i quali la figura del Dietista risulta centrale nel processo di prevenzione e riabilitazione.
La corrente rilevazione del consorzio Almalaurea indica che il 66,4% de laureati in dietistica ha iniziato a lavorare dopo la laurea, trovando un primo inserimento nel mercato del lavoro dopo 5,1 mesi dall'inizio della ricerca occupazionale. Per il 35,2%, i laureati in dietistica hanno trovato impiego nel settore pubblico ed il 51,8% del totale dichiara una tipologia lavorativa a tempo indeterminato.
Il Corso inoltre dà accesso al corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche (LM/SNT3).

Competenze associate alla funzione.

Dietista
Il laureato in dietistica – laurea abilitante alla professione sanitaria di dietista - organizza e coordina le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione; elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l'accettabilità da parte del paziente; collabora con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; studia ed elabora la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianifica l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati; svolge attività didattico - educativa e di informazione finalizzate alla diffusione dei principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di gruppi di popolazione e della collettività.

Funzione in contesto di lavoro.

Dietista
La figura professionale del dietista è individuata dal seguente profilo: il dietista è l'operatore sanitario, competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione della politica alimentari, nel rispetto della norma vigente.
Il Dietista svolge funzioni professionali nei seguenti ambiti:
1) Assistenza nutrizionale
• esegue valutazione dietetica raccogliendo ed esaminando la storia clinica, i dati sul comportamento e sulle abitudini alimentari, la storia psicosociale, l'antropometria, i segni e sintomi di interesse nutrizionale, i dati di laboratorio di interesse nutrizionale, la motivazione al cambiamento;
• si interfaccia e collabora con il medico nella valutazione clinica complessiva del paziente;
• pianifica l'intervento nutrizionale tenendo conto della diagnosi e delle eventuali prescrizioni cliniche, degli obiettivi terapeutici;
• pone attenzione nel definire obiettivi realistici tenendo conto di tutte le variabili del paziente;
• esegue il monitoraggio e la valutazione dell'intervento nutrizionale.
2) Promozione, educazione alla salute e prevenzione
• raccoglie e valuta dati relativi ai consumi alimentari e agli stili di vita;
• partecipa al monitoraggio nutrizionale anche tramite progetti di sorveglianza ed alla formulazione di diagnosi dietetiche di comunità, nel contesto di specifici gruppi a rischio ma anche più generalmente in ambito epidemiologico e sociale;
• contribuisce alla definizione di politiche alimentari mediante valutazione critica delle evidenze disponibili in ambito nutrizionale;
• si occupa della corretta ed efficace comunicazione di argomenti nutrizionali sia se indirizzata a singoli sia verso gruppi e comunità;
• collabora e partecipa alla stesura ed alla realizzazione dei progetti di promozione dei corretti stili alimentari e nutrizionali, anche in integrazione con altre professioni sanitarie e stakeholders;
• elabora materiale informativo-educativo evidence-based.
3) Sicurezza alimentare e ristorazione collettiva
• organizza e coordina specifiche attività relative alla alimentazione, quali la formulazione di menù e diete per ristorazione collettiva, anche speciali, stimando i fabbisogni in energia e nutrienti degli utenti, ma anche l'appetibilità;
• ha conoscenze giuridiche, di merceologia e di economia che permettano di interagire con i soggetti erogatori del servizio, favorendo la formulazione di diete per la ristorazione collettiva che, pur appropriate da un punto di vista nutrizionale, tengano anche conto delle regole di appalto e dei costi della materia prima e di produzione;
• partecipa alla stesura dei capitolati d'appalto della ristorazione collettiva; contribuisce alle ispezioni di sicurezza igienico-sanitaria alimentare e nutrizionale;
• predispone tabelle dietetiche per specifici gruppi di popolazione sana e con patologie, anche tendo conto delle caratteristiche socio culturali della comunità;
• collabora alla sicurezza alimentare partecipando alla valutazione e alla gestione del rischio, conosce la relativa normativa e le check list dei manuali HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points); conosce e declina i principi del sistema NACCP (Nutrient and hazard Analisys of critical control point) per implementare in modo integrato la sicurezza alimentare e nutrizionale dei pasti; sa interagire con le autorità competenti relativamente alle criticità;
• collabora con gli altri attori coinvolti nel suggerire misure di confezionamento del cibi che possano prevenire il rischio di soffocamento, soprattutto in specifici bacini di utenza a rischio, quali ad esempio bambini, anziani, soggetti disfagici;
• promuove la qualità alimentare anche attraverso indicazioni sulle caratteristiche delle derrate;
• verifica la rispondenza quali/quantitativa tra servizio erogato e tabelle dietetiche; predispone, verifica e controlla il rispetto dei requisiti nutrizionali anche attraverso indagini sulla qualità dei pasti forniti.
4) Organizzazione e gestione in ambito nutrizionale
• pianifica le proprie attività in base agli obiettivi del servizio, individuando gli ambiti di autonomia e responsabilità professionale sulla base della normativa vigente, del codice etico e degli standard professionali;
• elabora strumenti per uniformare le modalità operative e favorire il lavoro interdisciplinare.
5) Formazione ed autoformazione in ambito nutrizionale
• valuta il proprio livello di abilità professionale rispetto alle competenze attese e predispone di un piano auto formativo pertinente;
• provvede a dare formazione ai discenti individuando le competenze attese, gli obiettivi formativi e le strategie efficaci per il raggiungimento.
6) Ricerca in ambito nutrizionale
• utilizza banche dati scientifiche; sa ricercare la letteratura scientifica;
• è in grado di valutare criticamente la qualità scientifica delle evidenze e la loro migliore pertinenza nel rispondere a quesiti specifici;
• integra i risultati della ricerca nella propria pratica professionale;
• contribuisce in base alle proprie competenze ad attività di ricerca clinica e nutrizionale.

Caratteristiche della prova finale.

Per il conseguimento della Laurea in Dietistica lo studente deve superare una prova finale che consiste:

1. in una prova pratica che dimostri le abilità tecnico-pratiche acquisite nel corso del tirocinio;
2. nella presentazione e discussione di una tesi sperimentale oppure di una tesi compilativa elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un docente relatore. La tesi potrà essere redatta anche in lingua inglese.

La prova finale viene disciplinata all'interno del Regolamento Didattico di corso di studi vigente.

Ai sensi del quanto disposto dal Decreto Interministeriale MIUR e MLSPS del 19/02/2009, la prova finale dei corsi di laurea delle professioni sanitarie ha valore di esame di Stato Abilitante all'esercizio professionale.