ARCHITETTURA DEGLI INTERNI

[072AR]
a.a. 2025/2026

Primo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 6 CFU
  • 48 ore
  • ITALIANO
  • Polo Universitario Goriziano
  • Obbligatoria
  • Scritto e Orale Congiunti
  • SSD ICAR/16
Curricula: PDS COMUNE
Syllabus

D1_Scopo del laboratorio è l’acquisizione di conoscenze relative a:
- studio dei caratteri distributivi, tipologici e morfologici degli edifici e degli spazi di vita per l’uomo e la società nel suo complesso;
- elementi di natura tecnico-scientifica, e umanistico-culturale in relazione all’adeguatezza della stesura dei progetti di architettura
--tecniche compositive inerenti alle logiche organizzative e formali secondo le quali un manufatto si definisce nelle sue parti e si relaziona al contesto
- strumenti propri della disciplina Architettura di interni, che definisce con precisione le connotazioni materiche, dimensionali, formali e percettive (cromatiche tattili, olfattive, sonore) di ambienti e oggetti, entrando in contatto con saperi e culture materiali (tecniche di lavorazione, posa in opera, finiture)
E acquisizione di capacità di comprensione relative a:
- individuare le soluzioni più efficienti a fornire confort all’abitante e, contemporaneamente, capaci di riflettere la sua identità, possibilmente di arricchirla.
- identificazione del valore iconico della preesistenza e l’interpretazione delle potenzialità espressive che questa propone al progetto;
D2_L’esercitazione progettuale ha come obiettivo l’acquisizione della capacità di applicare poi queste conoscenze e capacità di comprensione affrontando un caso concreto osservabile direttamente.
D3_Il risultato atteso è la consapevolezza critica rispetto al progetto di interni, alle sue specificità rispetto a interventi a scale diverse, alle sue potenzialità di rispecchiare l'identità di chi abita.
D4_È obiettivo del laboratorio lo sviluppo di capacità comunicative specifiche del progetto di interni attraverso la predisposizione di elaborati grafici, relazioni di progetto e modelli fisici e attraverso l’esposizione orale delle scelte operate e delle metodologie applicate.
D5_Infine è obiettivo del laboratorio l’acquisizione di capacità di apprendimento e di lettura rispetto a spazi interni studiati o visitati.

Gli studenti devono avere sostenuto l’esame del Laboratorio di progettazione architettonica 1 e 2 (propedeuticità prevista dal regolamento del CdS).
E’ richiesta la conoscenza delle tecniche di rappresentazione dell’architettura e la capacità di realizzare modelli fisici. È importante il possesso di conoscenze di base di storia dell'architettura, tecniche costruttive, tecnologia dei materiali.

Il corso introduce gli studenti, per la prima volta nel corso di studi, alla specificità della disciplina dell’Architettura degli interni, non assimilabile né autonoma rispetto alla composizione architettonica, piuttosto suo approfondimento, non solo di scala.
Il primo equivoco da chiarire è che l’architettura degli interni sia delimitabile a quello che sta dentro e non fuori da un’architettura.
In continuità con l’importante tradizione italiana, intenderemo l’architettura degli interni come una cultura di approccio al progetto. Un approccio che si mette in relazione alla presenza umana nello spazio, non solo in termini di scala umana, ma di relazione tra spazio, gesti d’uso e significati, rispondendo a esigenze materiali e quotidiane ma anche culturali e esistenziali.
Tema di progetto sarà l'abitare transitorio e la relazione complessa tra abitare e senso di appartenenza con specifico riferimento alla condizione di esule/migrante/viaggiatore o abitante svantaggiato.

Bibliografia generale
Fulvio Irace, a cura di, Storie d'Interni, Carocci Editore 2016.
I. Abalos, Il buon abitare, Marinotti ed., 2009.
G. Ponti, Amate l'Architettura. L’architettura è un cristallo , Rizzoli, Milano 2008
G. Bachelard, La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2006 (prima ed. 1975) Testo fornito dalla docenza
S. Malpangotti, Gaston Bachelard. Sull'architettura, Testo & immagine, Torino 2004
M. Vitta, Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008
K. Frampton, A Genealogy of Modern Architecture: Comparative Critical Analysis of Built Form, Lars Muller Publishers 2015

Una bibliografia su specifici argomenti verrà indicata a lezione

Il corso introduce gli studenti, per la prima volta nel corso di studi, alla specificità della disciplina dell’Architettura degli interni, non assimilabile né autonoma rispetto alla composizione architettonica, piuttosto suo approfondimento, non solo di scala.
Il primo equivoco da chiarire è che l’architettura degli interni sia delimitabile a quello che sta dentro e non fuori da un’architettura.
In continuità con l’importante tradizione italiana, intenderemo l’architettura degli interni come una cultura di approccio al progetto. Un approccio che si mette in relazione alla presenza umana nello spazio, non solo in termini di scala umana, ma di relazione tra spazio, gesti d’uso e significati, rispondendo a esigenze materiali e quotidiane ma anche culturali e esistenziali.
Collocato all’interno di un laboratorio di progettazione sull’esistente, il corso affronterà il tema della ridefinizione funzionale e distributiva degli interni di edifici esistenti per accogliere nuove destinazione d’uso.
Scopo del laboratorio è l’acquisizione di conoscenze relative a:
- Gli strumenti propri della disciplina, che definisce con precisione le connotazioni materiche, dimensionali, formali e percettive (cromatiche tattili, olfattive, sonore) di ambienti e oggetti, entrando in contatto con saperi e culture materiali (tecniche di lavorazione, posa in opera, finiture)
E acquisizione di capacità di comprensione relative a:
- individuare le soluzioni più efficienti a fornire confort all’abitante e, contemporaneamente, capaci di riflettere la sua identità, possibilmente di arricchirla.
L’esercitazione progettuale ha come obiettivo l’acquisizione della capacità di applicare poi queste conoscenze e capacità di comprensione affrontando un caso concreto osservabile direttamente.
È obiettivo del laboratorio lo sviluppo di capacità comunicative specifiche del progetto di interni attraverso la predisposizione di elaborati grafici, relazioni di progetto e modelli fisici e attraverso l’esposizione orale delle scelte operate e delle metodologie applicate.

Lezioni tenute dai docenti o da personalità invitate, discussioni e correzioni seminariali degli elaborati di progetto, revisioni individuali o in gruppi degli elaborati di progetto. È previsto il sopralluogo dell’area di studio.

Strumenti a supporto della didattica (layout per la redazione delle tavole finali, materiali cartografici e storici sull’edificio oggetto del progetto, eventuali slide e testi relativi a specifiche lezioni) sono disponibili sulla pagina Moodle del corso.

Il lavoro di progetto è di gruppo, sono previste consegne intermedie che diano conto dell'avanzamento del progetto.
L’esame finale prevede la verifica conclusiva dell’esercitazione progettuale, svolta in gruppo in cui in cui vengono proposti quesiti aperti, anche ai singoli componenti del gruppo, utili a descrivere il progetto e esplicitarne le motivazioni. La valutazione terrà conto:
- della correttezza degli elaborati e loro efficacia nel descrivere le scelte progettuali (valutata attraverso l’esame dei materiali grafici e modelli consegnati il giorno dell’esame)
- della consapevolezza raggiunta dagli studenti rispetto alle scelte effettuate e sulla coerenza metodologica del processo progettuale sviluppato e le conoscenze descritte tra gli obiettivi formativi.
- dello studio individuale sui temi del laboratorio (quesiti aperti posti ai singoli studenti con riferimento alla bibliografia del corso)
La valutazione terrà anche conto del “diario delle revisioni” redatto dal docente e dai suoi collaboratori e dunque della continuità, coerenza e costanza con cui il lavoro è stato condotto rispetto alle consegne intermedie.
- Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
- Per superare l'esame (18/30) lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti descritti tra gli obiettivi formativi. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente degli argomenti descritti tra gli obiettivi formativi.

I temi del laboratorio, riferiti all'abitare in transito come condizione diffusa nel contemporaneo, si collocano all'interno di una riflessione più ampia sulla questione dell'equità e della giustizia spaziale, sull'assicurare anche a minoranze svantaggiate, nello specifico ai migranti, condizioni di vita di qualità che concorrano alla realizzazione dell'obiettivo di Ridurre le disuguaglianze.
Altro obiettivo dell'Agenda i cui temi sono affrontati nel corso è quello delle Città e comunità sostenibili, attraverso la riqualificazione abitativa inclusiva e sostenibile.

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