COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA 3
Primo Semestre
Frequenza Obbligatoria
- 6 CFU
- 48 ore
- ITALIANO
- Polo Universitario Goriziano
- Obbligatoria
- Scritto e Orale Congiunti
- SSD ICAR/14
- Caratterizzante
D1_Scopo del corso è l’acquisizione di conoscenze relative a:
- analisi, comprensione rappresentazione dello spazio nelle sue componenti qualitative-simboliche e quantitative-dimensionali;
- studio e lettura critica delle strutture architettoniche e degli insiemi urbani con l’individuazione, alle diverse scale del progetto, dei relativi caratteri costitutivi e funzionali;
- strumenti della progettazione architettonica alle diverse scale di edifici più o meno complessi in rapporto al programma funzionale e all’articolazione degli spazi
- tecniche compositive inerenti alle logiche organizzative e formali secondo le quali il manufatto si definisce nelle sue parti e si relaziona al contesto
E acquisizione di capacità di comprensione relative a:
-analisi, comprensione rappresentazione dello spazio nelle sue componenti qualitative-simboliche e quantitative-dimensionali;
- studio e lettura critica delle strutture architettoniche e degli insiemi urbani con l’individuazione, alle diverse scale del progetto, dei relativi caratteri costitutivi e funzionali.
- L’identificazione del valore iconico della preesistenza e l’interpretazione delle potenzialità espressive che questa propone al progetto;
- compatibilità fra le ragioni della conservazione e le necessità di modificazione legate a nuove funzioni e modi d'uso con i relativi problemi di inserimento impiantistico, scelta dei materiali, delle tecniche e delle procedure esecutive.
D2_L’esercitazione progettuale ha come obiettivo l’acquisizione della capacità di applicare poi queste conoscenze e capacità di comprensione affrontando un caso concreto e un contesto e osservabile direttamente.
D3_Il risultato atteso è la consapevolezza critica rispetto alle azioni sull’esistente, la sua conservazione e valorizzazione, anche in rapporto con il contesto urbano, inclusi i significati sociali e etici connessi.
D4_Altro obiettivo del laboratorio è lo sviluppo di abilità comunicative delle operazioni di analisi e di progetto attraverso la predisposizione di elaborati grafici, relazioni di progetto e modelli fisici e attraverso l’esposizione orale delle scelte operate e delle metodologie applicate.
D5_Infine è obiettivo del laboratorio l’acquisizione di capacità di astrarre, rispetto al processo progettuale messo in atto nell’esercitazione e ai progetti illustrati a lezione, metodologie operative e di apprendimento applicabili ad altre occasioni progettuali, siano esse proposte didattiche di corsi successivi che, in futuro, reale pratica professionale.
Gli studenti devono avere sostenuto l’esame del Laboratorio di progettazione architettonica 1 e 2 (propedeuticità prevista dal regolamento del CdS).
E’ richiesta la conoscenza delle tecniche di rappresentazione dell’architettura e la capacità di realizzare modelli fisici. È importante il possesso di conoscenze di base di storia dell'architettura, tecniche costruttive, tecnologia dei materiali.
Il corso, inserito in un Laboratorio che ha come oggetto il progressivo approfondimento di scala fino alla definizione degli elementi caratterizzanti l'interno architettonico (arredi, tecnologie, materiali) intende fornire agli studenti consapevolezza critica del significato delle azioni progettuali che si pongono come mediazione tra il contesto, "pubblico", e lo spazio "privato".
La didattica del corso pone al centro l’elaborazione di un progetto inteso non come obiettivo fine a se stesso ma come strumento di lavoro e di elaborazione di categorie critiche e di criteri progettuali.
L’esercitazione progettuale ha come oggetto il lotto e i resti delle cosiddette "casermette", piccole case costruite nel secondo dopoguerra per gli esuli istriano dalmati nella contrada Campagnuzza a Gorizia. Il lotto è inserito tra il Villaggio dell'Esule e i'area boschiva sull'argine dell'Isonzo, definità come la Jungle di Gorizia per la presenza frequente di accampamenti spontanei di migranti della cosiddetta Rotta Balcanica.
Ogni studente o gruppo di studenti indagherà, attraverso il proprio progetto, i nuovi significati che questo luogo, le tracce delle architetture preesistenti e i nuovi elementi di progetto possono proporre rispetto al contesto.
Bibliografia generale
Le Corbusier, Mise au point, Lettera Ventidue, Siracusa 2008
A. Rossi, L’architettura della città, Quodlibet, Macerata 2011
A. Vidler, Il perturbante dell’architettura, Einaudi, 2006
A. Marin, Gorizia. Piani e progetti per una città di confine, Ed. Casamassima Libri, Udine 2007
K. Frampton, A Genealogy of Modern Architecture: Comparative Critical Analysis of Built Form, Lars Muller Publishers 2015
M. Agier, La Giungla di Calais. I migranti, la frontiera, il campo, Ombre Corte, Verona 2018
AAVV, After Belonging, Lars Muller, Zurigo 2016
A. Hersher, Displacements. Architecture and Refugee, Sternberg Press, Berlin 2017
Altri testi, legati ai temi delle singole lezioni, verranno indicati alla fine di ogni lezione.
Il corso, inserito in un Laboratorio che ha come oggetto il progressivo approfondimento di scala fino alla definizione degli elementi caratterizzanti l'interno architettonico (arredi, tecnologie, materiali) intende fornire agli studenti consapevolezza critica del significato delle azioni progettuali che si pongono come mediazione tra il contesto, "pubblico", e lo spazio "privato".
La didattica del corso pone al centro l’elaborazione di un progetto, inteso non come obiettivo fine a se stesso ma come strumento di lavoro e di elaborazione di categorie critiche e di criteri progettuali.
L’esercitazione progettuale ha come oggetto le case per i profughi istriani site a Gorizia in contrada Campagnuzza.
Ogni studente o gruppo di studenti indagherà, attraverso il proprio progetto, i nuovi significati che questo luogo, le architetture esistenti e la nuovi elementi di progetto possono proporre rispetto al contesto.
Scopo del corso è l’acquisizione di conoscenze relative a:
- teoria della progettazione, con particolare attenzione alla sua elaborazione nel contemporaneo,
- strumenti della progettazione architettonica alle diverse scale (compresa quella degli interni) di edifici più o meno complessi in rapporto al programma funzionale e all’articolazione degli spazi
- tecniche compositive inerenti alle logiche organizzative e formali secondo le quali il manufatto si definisce nelle sue parti e si relaziona al contesto
E acquisizione di capacità di comprensione relative a:
- L’identificazione del valore iconico della preesistenza e l’interpretazione delle potenzialità espressive che questa propone al progetto;
- compatibilità fra le ragioni della conservazione e le necessità di modificazione legate a nuove funzioni e modi d'uso con i relativi problemi di inserimento impiantistico, scelta dei materiali, delle tecniche e delle procedure esecutive.
L’esercitazione progettuale ha come obiettivo l’acquisizione della capacità di applicare poi queste conoscenze e capacità di comprensione affrontando un caso concreto e un contesto e osservabile direttamente.
Il risultato atteso è la consapevolezza critica rispetto alle azioni sull’esistente, la sua conservazione e valorizzazione, anche in rapporto con il contesto urbano, inclusi i significati sociali e etici connessi.
Infine è obiettivo del laboratorio lo sviluppo di capacità comunicative delle operazioni di analisi e di progetto attraverso la predisposizione di elaborati grafici, relazioni di progetto e modelli fisici e attraverso l’esposizione orale delle scelte operate e delle metodologie applicate.
Lezioni tenute dalla docente o da personalità invitate, discussioni e correzioni seminariali degli elaborati di progetto, revisioni degli elaborati di progetto (consegne intermedie). È previsto il sopralluogo dell’area di studio.
Strumenti a supporto della didattica (layout per la redazione delle tavole finali, materiali cartografici e storici sull’area di progetto, eventuali slide e testi relativi a specifiche lezioni) sono disponibili sulla pagina Moodle del corso.
Il lavoro di progetto è di gruppo, sono previste consegne intermedie che diano conto dell'avanzamento del progetto.
L’esame finale prevede la verifica conclusiva dell’esercitazione progettuale, svolta in gruppo in cui in cui vengono proposti quesiti aperti, anche ai singoli componenti del gruppo, utili a descrivere il progetto e esplicitarne le motivazioni. La valutazione terrà conto:
- della correttezza degli elaborati e loro efficacia nel descrivere le scelte progettuali (valutata attraverso l’esame dei materiali grafici e modelli consegnati il giorno dell’esame)
- della consapevolezza raggiunta dagli studenti rispetto alle scelte effettuate e sulla coerenza metodologica del processo progettuale sviluppato (colloquio in sede d’esame in cui agli studenti è richiesto di illustrare e motivare il progetto elaborato).
- dello studio individuale sui temi del laboratorio (quesiti aperti posti ai componenti del gruppo con riferimento alla bibliografia del corso)
La valutazione terrà anche conto del “diario delle revisioni” redatto dal docente e dai suoi collaboratori e dunque della continuità e costanza con cui il lavoro è stato condotto.
- Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
- Per superare l'esame (18/30) lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti descritti tra gli obiettivi formativi. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente degli argomenti descritti tra gli obiettivi formativi.
I temi del laboratorio, riferiti all'abitare in transito come condizione diffusa nel contemporaneo, si collocano all'interno di una riflessione più ampia sulla questione dell'equità e della giustizia spaziale, sull'assicurare anche a minoranze svantaggiate, nello specifico ai migranti, condizioni di vita di qualità che concorrano alla realizzazione dell'obiettivo di Ridurre le disuguaglianze.
Altro obiettivo dell'Agenda i cui temi sono affrontati nel corso è quello delle Città e comunità sostenibili, attraverso la riqualificazione abitativa inclusiva e sostenibile.