MANAGEMENT DELL'INNOVAZIONE

[145SP]
a.a. 2025/2026

2° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 40 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD SECS-P/08
  • A scelta dello studente
Curricula: PERCORSO CLASSE DI LAUREA LM63
Syllabus

L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire agli studenti una solida comprensione dei principali concetti e approcci teorici del management dell’innovazione, con particolare attenzione ai problemi decisionali e organizzativi che emergono in contesti caratterizzati da incertezza, informazione incompleta e interdipendenza strategica.
In particolare, l’insegnamento si propone di consentire agli studenti di:
- comprendere le principali definizioni e teorie dell’innovazione e le diverse fonti da cui essa origina, collocandole all’interno di una prospettiva dinamica sull’evoluzione delle industrie e delle organizzazioni;
- interpretare l’innovazione come processo non lineare, caratterizzato da discontinuità tecnologiche, conflitti di standard e processi di selezione che si sviluppano nel tempo;
- analizzare le decisioni innovative in condizioni di rischio, incertezza e incertezza radicale, alla luce dei contributi sulla razionalità limitata e sull’uso di euristiche decisionali;
- comprendere il rapporto tra innovazione e imitazione, distinguendo tra motivazioni informative e competitive, e valutarne le implicazioni strategiche in termini di timing dell’innovazione e risposta competitiva;
- acquisire strumenti concettuali per analizzare i problemi di appropriability, protezione e diffusione dell’innovazione e i relativi trade-off tra creazione di valore e difesa del vantaggio;
- interpretare il ruolo dell’apprendimento, degli esiti inattesi e dei fallimenti nei processi innovativi, sia nel settore privato sia nelle organizzazioni pubbliche, considerando i vincoli istituzionali, la discrezionalità decisionale e la gestione dell’incertezza.

L’insegnamento non richiede prerequisiti specifici. Una conoscenza di base dei temi del management, dell’organizzazione o dell’analisi delle politiche pubbliche può agevolare la comprensione dei contenuti trattati.

L’insegnamento analizza il management dell’innovazione come insieme di problemi decisionali e organizzativi che emergono in contesti caratterizzati da incertezza, informazione incompleta e interdipendenza strategica. L’innovazione è affrontata come processo dinamico, non lineare, che coinvolge scelte strategiche, apprendimento e interazioni competitive.
L’insegnamento introduce le principali definizioni e teorie dell’innovazione e ne analizza le fonti, collocandole all’interno di una prospettiva evolutiva sull’industria. In questo quadro, l’innovazione è interpretata come motore del cambiamento economico e organizzativo, associato a discontinuità tecnologiche, conflitti di standard e processi di selezione che si sviluppano nel tempo.
Una parte centrale dell’insegnamento è dedicata all’analisi delle decisioni innovative in condizioni di rischio, incertezza e incertezza radicale. A partire dai contributi sulla razionalità limitata e sulle euristiche decisionali, vengono esaminati i modi in cui individui e organizzazioni prendono decisioni quando esiti, probabilità e criteri di valutazione non sono pienamente definiti.
Su queste basi teoriche, l’insegnamento approfondisce il rapporto tra innovazione e imitazione, interpretando l’imitazione come risposta strategica all’incertezza e alla competizione. Sono analizzate le motivazioni informative e competitive dell’imitazione, le strategie di ingresso e di timing dell’innovazione, e le dinamiche che influenzano la velocità delle risposte competitive.
L’insegnamento affronta inoltre i problemi di appropriability, protezione e diffusione dell’innovazione, evidenziando il trade-off tra creazione di valore, difesa del vantaggio competitivo e diffusione delle soluzioni innovative.
Infine, l’insegnamento analizza il ruolo dell’apprendimento, degli esiti inattesi e dei fallimenti nei processi innovativi, mostrando come l’innovazione possa emergere anche da errori, deviazioni e usi non pianificati. Tali dinamiche sono esaminate sia nel settore privato sia nel contesto delle organizzazioni pubbliche, con attenzione ai vincoli istituzionali, alla discrezionalità decisionale e alla gestione dell’incertezza.

La preparazione dell’esame si fonda sui materiali dell’insegnamento, articolati su tre livelli complementari, ciascuno con una funzione specifica.
Il manuale adottato fornisce il linguaggio di base, le definizioni e i modelli teorici fondamentali del management dell’innovazione. In particolare, costituiscono parte integrante del programma d’esame i capitoli indicati di:
Melissa A. Schilling, Francesco Izzo, Gestione dell’innovazione, V edizione, McGraw-Hill.
Le dispense dell’insegnamento, curate dal docente, integrano e approfondiscono il manuale, sviluppando in modo sistematico temi quali le decisioni innovative sotto incertezza, il rapporto tra innovazione e imitazione, i processi di apprendimento, gli esiti inattesi e l’innovazione nelle organizzazioni pubbliche. Le dispense costituiscono parte integrante del programma d’esame.
Le lezioni e le slide utilizzate a supporto dell’attività didattica accompagnano l’esposizione dei contenuti e la discussione di esempi e casi applicativi. Esse svolgono una funzione interpretativa e di chiarimento concettuale e non sostituiscono lo studio del manuale e delle dispense.
Eventuali riferimenti ad articoli scientifici o contributi di ricerca presenti nelle dispense hanno finalità illustrative e di inquadramento teorico e non costituiscono materiale di studio aggiuntivo.

L’insegnamento è articolato in una serie di blocchi concettuali tra loro coerenti, che consentono di analizzare il management dell’innovazione come problema decisionale e organizzativo in contesti caratterizzati da incertezza e interdipendenza strategica.
Innovazione ed evoluzione dei sistemi economici e organizzativi. Il primo blocco introduce le principali definizioni e teorie dell’innovazione e ne analizza le fonti. L’innovazione è collocata all’interno di una prospettiva evolutiva, che interpreta il cambiamento economico e organizzativo come processo dinamico e non lineare. In questo quadro vengono esaminate l’evoluzione delle industrie, le discontinuità tecnologiche, i conflitti di standard e i processi di selezione che portano all’affermazione di specifiche soluzioni tecnologiche e organizzative.
Decisioni innovative e incertezza. Il secondo blocco è dedicato all’analisi delle decisioni innovative in condizioni di rischio, incertezza e incertezza radicale. A partire dai contributi sulla razionalità limitata, l’insegnamento esamina come individui e organizzazioni prendano decisioni quando informazioni, esiti e criteri di valutazione non sono pienamente definiti. Viene analizzato il ruolo delle euristiche decisionali, dell’esperienza e dell’apprendimento nei processi innovativi.
Innovazione, imitazione e dinamiche competitive. Il terzo blocco approfondisce il rapporto tra innovazione e imitazione, interpretando l’imitazione come risposta strategica all’incertezza e alla competizione. Sono analizzate le motivazioni informative e competitive dell’imitazione, le strategie di ingresso e di timing dell’innovazione, nonché le dinamiche che influenzano la velocità delle risposte competitive. Particolare attenzione è dedicata alle implicazioni strategiche delle interazioni tra innovatori e imitatori.
Appropriability, protezione e diffusione dell’innovazione. Il quarto blocco affronta i problemi di appropriability e protezione dell’innovazione e il loro rapporto con la diffusione delle soluzioni innovative. Viene analizzato il trade-off tra creazione di valore, difesa del vantaggio competitivo e diffusione dell’innovazione, considerando strumenti e meccanismi che influenzano la replicabilità e la circolazione delle innovazioni nei mercati e nei contesti istituzionali.
Imprevedibilità, apprendimento ed esiti inattesi. Il quinto blocco è dedicato all’analisi del ruolo dell’apprendimento, degli errori e degli esiti inattesi nei processi innovativi. L’insegnamento mostra come l’innovazione possa emergere anche da deviazioni, fallimenti e usi non pianificati, e come tali dinamiche influenzino le traiettorie organizzative nel tempo. Questi temi sono analizzati sia nel settore privato sia nel contesto delle organizzazioni pubbliche, con particolare attenzione ai vincoli istituzionali, alla discrezionalità decisionale e alla gestione dell’incertezza.

L’insegnamento utilizza metodi di didattica frontale e discussioni in aula, e prevede la registrazione sulla piattaforma TEAMS delle lezioni fatte in presenza.

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta finale a risposta multipla, volta ad accertare la comprensione dei concetti teorici e dei principali strumenti analitici trattati nell’insegnamento.
La partecipazione attiva alle lezioni e le eventuali presentazioni svolte in aula, pur non essendo obbligatorie, possono concorrere alla valutazione finale, valorizzando il coinvolgimento degli studenti e la capacità di applicare e discutere in modo critico i contenuti dell’insegnamento.

L’insegnamento contribuisce agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare all’Obiettivo 9 (Industria, innovazione e infrastrutture) e all’Obiettivo 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), attraverso l’analisi dei processi di innovazione, diffusione e apprendimento in contesti economici e istituzionali.
L’attenzione è rivolta alla comprensione delle condizioni organizzative e decisionali che influenzano la capacità di sviluppare e diffondere innovazioni, nonché alle implicazioni dell’innovazione per la crescita economica, la qualità del lavoro e la sostenibilità dei sistemi produttivi e pubblici