METODI DI ANALISI E INTERVENTO PER PREVENIRE IL RISCHIO EDUCATIVO

[893PS]
a.a. 2025/2026

1° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 48 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Scritto
  • SSD M-PED/03
Curricula: PSICOLOGIA CLINICA, DELLO SVILUPPO E NEUROPSICOLOGIA
Syllabus

Gli obiettivi del corso sono:
Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti/le studentesse acquisiranno conoscenze avanzate e critiche relative al concetto di rischio educativo, ai principali modelli teorici interpretativi – in particolare la prospettiva ecologico-culturale – e alle pratiche educative evidence-based, con la capacità di comprendere e analizzare anche dati provenienti da ricerche longitudinali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Gli studenti/le studentesse saranno in grado di applicare in modo autonomo e originale i modelli teorici e metodologici appresi per analizzare situazioni educative complesse e progettare interventi di prevenzione nei contesti scolastici ed educativi, con attenzione all’inclusione, al gioco come strumento educativo e alla co-progettazione educativa.
Autonomia di giudizio:Gli studenti/le studentesse svilupperanno la capacità di integrare conoscenze multidimensionali, interpretare criticamente dati e situazioni educative complesse, anche in presenza di informazioni parziali, e formulare valutazioni motivate sui fattori di rischio e protezione e sull’efficacia degli interventi pedagogici.
Abilità comunicative:Gli studenti/le studentesse sapranno comunicare in modo chiaro, efficace e argomentato le proprie analisi, valutazioni e proposte progettuali, sia a interlocutori specialisti (educatori, insegnanti, ricercatori) sia a interlocutori non specialisti (genitori, operatori sociali, decisori politici), utilizzando un lessico professionale e inclusivo.
Capacità di apprendere: Gli studenti/le studentesse svilupperanno una forte autonomia nello studio e nella formazione continua, acquisendo strumenti per aggiornarsi criticamente su studi e pratiche educative e per affrontare in modo riflessivo e proattivo contesti professionali in trasformazione.

no

Il corso intende fornire agli studenti strumenti teorici e metodologici per: Comprendere cosa si intende per rischio educativo e come si manifesta nei diversi contesti educativi e scolastici Analizzare i fattori di rischio e di protezione utilizzando una prospettiva ecologico-culturale. Riflettere sugli interventi educativi nella prevenzione del rischio, dalla prima infanzia all’adolescenza. Acquisire competenze progettuali per la co-costruzione di interventi nei contesto educativi/scolastici.

Sorzio P., Bembich C., (2021). Misurare e interpretare i processi di contrasto al rischio educativo, Pensa MultiMedia Editore. ISBN 978-88-6760-812-6. Verranno inoltre indicati articoli scientifici di approfondimento che saranno pubblicati su piattaforma Teams, che conterrà i materiali del corso (comprese le slide).

Il corso si propone di offrire agli studenti e alle studentesse strumenti teorici e metodologici per comprendere e affrontare le situazioni di rischio educativo nei diversi contesti scolastici ed extrascolastici. Partendo da una definizione articolata del concetto di rischio educativo, il percorso si sviluppa attraverso l’analisi dei principali modelli interpretativi, con particolare attenzione alla prospettiva ecologico-culturale che consente di cogliere la complessità delle interazioni tra i diversi livelli (individuale, familiare, scolastico e sociale).
Uno spazio rilevante è dedicato allo studio delle traiettorie educative fin dalla prima infanzia, attraverso la lettura di dati longitudinali e l’esame di pratiche educative centrate sul bambino. In particolare, saranno approfondite le pratiche “child-centred” e le metodologie innovative basate sul gioco, come il modello PlayWorld, che rappresentano strumenti concreti per promuovere benessere e apprendimento nei contesti educativi.
Il corso affronta inoltre i principali fattori di rischio presenti nella scuola secondaria, soffermandosi su tematiche come la dispersione scolastica, le disuguaglianze educative e le sfide che affrontano gli studenti con background migratorio. L’inclusione viene trattata non solo come valore pedagogico, ma anche come criterio operativo, con l’obiettivo di costruire ambienti capaci di accogliere la diversità e sostenere la partecipazione attiva di tutti.
Infine, verrà dedicata attenzione alla progettazione educativa come pratica collaborativa e strategica per il contrasto al rischio educativo. Saranno approfonditi i principi della co-progettazione e della progettazione per competenze, con esempi concreti e spazi di riflessione condivisa.


Il corso prevede lezioni frontali, l’analisi di articoli, strumenti di ricerca, materiale video, momenti di elaborazione e confronto in gruppo attraverso una metodologia di Research-based teaching. Gli studenti e le studentesse potranno svolgere alcune attività di elaborazione di materiale utilizzando lo strumento Padlet [Paldlet- https://it.padlet.com/dashboard].

I materiali didattici prodotti durante il corso, che lo studente dovrà consultare, saranno ospitati sulla piattaforma Teams.

Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate.
Le registrazioni sono disponibili sulla piattaforma Ateneo MS Teams per 12 mesi, periodo che inizia dalla fine della singola lezione.
Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.
Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale

L’esame prevede una prova scritta della durata di un’ora, che consiste in 5 quesiti aperti. Le domande saranno valutate in base ai seguenti criteri: pertinenza e padronanza dei contenuti della risposta rispetto alla domanda posta; presenza-pertinenza di richiami scientifici; completezza della risposta. Per ogni domanda verrà tolto 1 punto se la risposta contiene informazioni corrette ma non del tutto complete; 2 punti se la risposta contiene informazioni solo in parte corrette; 3 punti se la domanda è completamente sbagliata.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”.

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