FILOSOFIA E PRAGMATICA DEL LINGUAGGIO

[420ME]
a.a. 2025/2026

Primo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 2 CFU
  • 20 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Orale
  • SSD M-FIL/05
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE

Is part of:

Syllabus

L’obiettivo generale dell’insegnamento è fornire una comprensione chiara e operativa dei principali concetti e orientamenti della pragmatica linguistica, e sviluppare la capacità di applicarli all’analisi di semplici casi di comunicazione discorsiva.
Al termine del corso, in accordo con i Descrittori di Dublino, per superare l'esame di profitto lo/a studente/ssa dovrà dimostrare di:

1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: (i) conoscere i principali approcci della pragmatica linguistica e i concetti fondamentali che ne derivano (atti linguistici, implicature, presupposizioni, ecc.); (ii) comprendere i meccanismi della comunicazione linguistica alla luce delle principali teorie pragmatiche.
2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: essere in grado di analizzare semplici episodi comunicativi, riconoscendo e descrivendo fenomeni pragmatici rilevanti, come forze illocutorie, implicature conversazionali o presupposizioni, con l’impiego della terminologia appropriata
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: essere sviluppare la capacità di valutare criticamente differenti usi del linguaggio in contesto, formulando ipotesi interpretative fondate e difendibili rispetto agli esempi discussi a lezione o presentati in sede d’esame
4. ABILITÀ COMUNICATIVE: (i) esporre con chiarezza e coerenza concetti e analisi acquisite; (ii) utilizzare correttamente il linguaggio tecnico della disciplina e argomentare in modo rigoroso
5. CAPACITÀ DI APPRENDERE: maturare competenze critiche utili alla lettura e alla comprensione autonoma di testi teorici e all’interpretazione di fenomeni comunicativi complessi, con attenzione alla dimensione inferenziale e contestuale del significato

Non vi sono prerequisiti specifici.

Gli argomenti trattati durante il corso saranno i seguenti: 1. Orientamenti della pragmatica linguistica e suoi principali concetti 1a. L'atto linguistico 1b. La forza illocutoria 1c. Illocuzione e perlocuzione 1d. Il significato non naturale 1e. Il Principio di Cooperazione 1f. Tipi di implicature 1g. Presupposizioni semantiche e pragmatiche 2- Usi della pragmatica del linguaggio nell'analisi del discorso

Bibliografia Caponetto L., “Atti linguistici”, in E. Paganini (a cura di), Il primo libro di filosofia del linguaggio e della mente, Einaudi, Torino, pp. 97-108. Caponetto L., “Implicature”, in E. Paganini (a cura di), Il primo libro di filosofia del linguaggio e della mente, Einaudi, Torino, pp. 109-119. Sbisà M., Detto non detto. Le forme della comunicazione implicita, Laterza, Roma-Bari 2007, Capp. 2, 3 e 4.

1. Orientamenti della pragmatica linguistica e suoi principali concetti

1A. L'atto linguistico
Distinzione tra atti constatativi e performativi
Condizioni di felicità degli atti linguistici
Forme di infelicità
Eziolamenti
Tripartizione dell’atto linguistico: locutorio, illocutorio, perlocutorio

1B. La forza illocutoria
Classificazione delle forze illocutorie
Indicatori linguistici di forza illocutoria

1C. Illocuzione e perlocuzione
Effetti naturali e non-naturali
Convenzioni e regole
Ruolo dell’intenzione

1D. Il significato non naturale
Differenza tra significato semantico e pragmatico
Tipologie di intenzione comunicativa
Psicologizzazione del significato

1E. Il principio di cooperazione
Struttura dell’interazione comunicativa
Scopi della conversazione
Le massime conversazionali di Grice

1F. Tipi di implicature
Implicature convenzionali
Implicature conversazionali (generalizzate e particolarizzate)

1G. Presupposizioni semantiche e pragmatiche
Definizione e funzioni della presupposizione
Sfondo comune nella conversazione
Attivatori presupposizionali
Test della negazione

2. Usi della pragmatica del linguaggio nell’analisi del discorso
Analisi delle condizioni di felicità e degli effetti (naturali e non) di atti illocutori
Strategie inferenziali per rendere espliciti contenuti implicati conversazionalmente
Identificazione degli attivatori di implicature convenzionali e presupposizioni semantiche
Ricostruzione dello sfondo comune della conversazione

Lezioni frontali interattive con l'ausilio di proiezioni di files in formato Power Point o compatibile elaborati dal docente.

Le presentazioni power point relative alle unità didattiche sono reperibili sulle piattaforme informatiche moodle@units e Microsoft Teams.

L’esame consiste in una prova orale della durata di circa 30 minuti, durante la quale lo/la studente/ssa discuterà 5 esempi di analisi del discorso.
La prova è finalizzata a valutare:
- la capacità di riconoscere i principali fenomeni comunicativi e linguistici studiati dalla pragmatica del linguaggio;
- la competenza nell’analisi e nella descrizione di tali fenomeni con l’uso corretto della terminologia disciplinare.

Criteri di valutazione:
Eccellente (30 - 30 e lode): eccellente capacità analitica, linguaggio preciso e articolato, conoscenza approfondita dei principali orientamenti della pragmatica linguistica; lo/la studente/ssa applica con brillantezza le teorie a casi concreti.
Molto buono (27 - 29): buona capacità analitica, ottima padronanza espressiva, solida conoscenza teorica; lo/la studente/ssa applica correttamente i concetti a esempi concreti.
Buono (24 - 26): buona conoscenza dei concetti chiave e sufficiente capacità analitica; linguaggio adeguato e applicazione corretta dei contenuti a casi semplici.
Soddisfacente (21 - 23): conoscenza parziale dei contenuti e capacità applicativa appena sufficiente; linguaggio generalmente chiaro ma non sempre preciso.
Sufficiente (18 - 20): conoscenze minime e capacità limitata di applicazione; uso del linguaggio tecnico debole ma comprensibile.
Insufficiente: incapacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti; linguaggio inadeguato e comprensione molto lacunosa dei concetti principali.