SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE

[153SP]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 60 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD SPS/07
  • Caratterizzante
Curricula: SP02 II ANNO - L 36
Syllabus

- Conoscere, utilizzare, distinguere e discutere con proprietà di linguaggio il tema dell'innovazione tecnologica, in chiave multidisciplinare ma con particolare riferimento alla prospettiva degli studi sociali sulla scienza e la tecnologia (CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE). - Applicare uno sguardo sociologico alla comprensione dinamiche di innovazione contemporanee, analizzando i molteplici intrecci esistenti tra innovazione tecno-scientifica e dinamiche sociali (CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATA). - Applicare i concetti STS alla gestione dell’innovazione tecno-scientifica, intesa come un processo collettivo che coinvolge esperti, tecnici, utenti e stakeholders dotati di interessi e background culturali eterogenei (AUTONOMIA DI GIUDIZIO). - Presentare e motivare le proprie posizioni riguardo alle tematiche affrontate nel corso (ABILITÀ COMUNICATIVE). - Lavorare e in gruppo costruendo con gli altri studenti/studentesse e con il docente una comunità di apprendimento (CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO).

Nessuno

Il corso fornisce agli studenti le basi teoriche e metodologiche per analizzare criticamente il rapporto fra innovazione scientifico-tecnologica e società, secondo una visione del rapporto fra società e innovazione che ne sottolinea la reciproca influenza. In questo contesto, verranno analizzati alcuni dei temi più rilevanti per caratterizzare tale rapporto, come il rapporto fra innovazione e politiche pubbliche, rischio e incertezza, expertise e conflitto, partecipazione e responsabilità sociale, immaginari sociali. Inoltre, una parte del corso verrà dedicata ad un approfondimento sulle politiche dell'Unione Europea per l'innovazione.

Il corso ha carattere seminariale e i materiali didattici consistono in saggi che verranno assegnati durante il corso e che verteranno sui principali argomenti trattati secondo il programma seguente: - Innovazione, tecnoscienza e politiche pubbliche Godin B. (2005), "The Linear Model of Innovation: The Historical Construction of an Analytical Framework", Project on the History and Sociology of Statistics, Working Paper No. 30 Arnaldi S. (2020), "Politiche della ricerca e partecipazione pubblica", in Neresini F., Magaudda P. (a cura di), Gli studi sociali sulla scienza e la tecnologia, Bologna, Il Mulino, pp. 75-89. Waltner-Toews D. et al. (2020), "Pandemie post-normali. Perché CoViD-19 richiede un nuovo approccio alla scienza", Recenti Progressi in Medicina 111: 202-204. - Rischio e incertezza Pellizzoni L. (2020), "Rischio", RISK elaboration, , I(1): 17-28 Beck U. (2008) "La società (mondiale) del rischio e le insicurezze fabbricate", Iride 3/2008: pp: 511-520 - Expertise e conflitto Pellizzoni L. (a cura di), "Conflitti ambientali. Esperti, politica, istituzioni nelle controversie ecologiche". Bologna: Il Mulino, 2011, pp. 7-30 - Partecipazione e responsabilità Arnaldi S. (2020), "Politiche della ricerca e partecipazione pubblica", in Neresini F., Magaudda P. (a cura di), Gli studi sociali sulla scienza e la tecnologia, Bologna, Il Mulino, pp. 75-89. Arnaldi S. (2020), "Le politiche della ricerca e la Terza missione nelle Università: legami e trasformazioni", Autonomie Locali e Servizi Sociali 43 (1): 31-48. - Aspettative e immaginari Amato S., Pichalski J. (2023), "Frankenfoods: ibridi mostruosi nell’immaginario dell’ecocatastrofe", Im@go XII, 22: 14-39. Arnaldi S. (2009), "L'immaginazione ordinatrice. Anticipazioni del futuro, incertezza e ordine socio-tecnico", Sociologia XLIII 2: 151-161 - Le politiche dell'innovazione nella UE Gerli M. (2022), L'Europa della conoscenza. Politica della ricerca e scienze sociali in prospettiva transnazionale, Milano, Franco Angeli Solo capitolo 2. Mazzucato M. (2018), Mission-oriented research & innovation in the European Union. A problem-solving approach to fuel innovation-led growth, European Commission. Il docente si riserva di integrare o modificare l'elenco fornito nel syllabus alla luce delle esigenze didattiche del corso.

Il corso fornisce agli studenti le basi teoriche e metodologiche per analizzare criticamente il rapporto fra innovazione scientifico-tecnologica e società, secondo una visione del rapporto fra società e innovazione che ne sottolinea la reciproca influenza. In questo contesto, verranno analizzati alcuni dei temi più rilevanti per caratterizzare tale rapporto, come il rapporto fra innovazione e politiche pubbliche, rischio e incertezza, expertise e conflitto, partecipazione e responsabilità sociale, immaginari sociali. Inoltre, una parte del corso verrà dedicata ad un approfondimento sulle politiche dell'Unione Europea per l'innovazione. Gli argomenti trattati includono: - Innovazione, tecnoscienza e politiche pubbliche - Rischio e incertezza - Expertise e conflitto - Partecipazione e responsabilità - Aspettative e immaginari - Le politiche dell'innovazione nella UE.

Il corso combina lezioni frontali e laboratori. I laboratori includono sia attività da svolgere in classe con la facilitazione del docente, sia attività di gruppo da realizzare autonomamente. I laboratori sono finalizzati ad analizzare processi e discorsi sull'innovazione e prevedono attività come la lettura e discussione di testi in classe, la creazione e condivisione di mappe concettuali, l'analisi di casi studio presi dall’attualità). L'attività svolta in aula con la partecipazione del docente è finalizzata all'acquisizione delle competenze necessarie a realizzare autonomamente, nella parte finale del corso, un progetto autonomo da svolgere in gruppo di analisi dei processi di innovazioni in alcuni ambiti tematici di attualità (lavoro, guerra, salute, educazione, alimentazione).

Per chiarimenti e ulteriori informazioni, si prega di consultare prima di tutto la pagina Moodle2 dell’insegnamento. Il docente può essere contattato per email: sarnaldi@units.it oppure a ricevimento, previo appuntamento da prendere secondo quanto indicato sulla pagina dedicata della rubrica di Ateneo: https://www.units.it/persone/index.php/from/abook/persona/11991 Le lezioni sono in presenza e registrate. Le registrazioni delle lezioni saranno disponibili su MS Teams e riguarderanno solo la parte di didattica frontale del corso. Non verranno registrate le discussioni interattive e le attività individuali/di gruppo in aula.

Per i frequentanti: Il voto finale è il risultato di due differenti componenti, che mirano a valutare (1) l’intensità e la continuità della partecipazione alle attività didattiche, oltre che (2) la conoscenza, comprensione e capacità di applicare i concetti illustrati durante il corso. Le modalità di valutazione per ciascuna componente sono: 1) la partecipazione alle attività laboratoriali svolte in aula e lo svolgimento in gruppo di un progetto autonomo di analisi dei processi e delle retoriche dell'innovazione concordato con il docente (fino a 5 punti); 2) un test scritto conclusivo con domande chiuse e brevi domande aperte sui materiali didattici del corso, nonché esercizi di sintesi e/o analisi di testi, di carattere scientifico, politico o divulgativo, relativi a casi reali di innovazione (fino a 26 punti). La durata della prova finale è pari a 60 minuti. Se l'insegnamento verrà programmato, e quindi gli studenti lo frequenteranno, nel primo semestre, sarà possibile svolgere l'esame con il programma per frequentanti fino all'appello della successiva sessione autunnale, inclusa. Se l'insegnamento verrà programmato, e quindi gli studenti lo frequenteranno, nel secondo semestre, sarà possibile svolgere l'esame con il programma per frequentanti fino all'appello della successiva sessione straordinaria (gennaio-febbraio), inclusa. Dopo la scadenza di questi termini, l'esame andrà svolto con la modalità per non frequentanti. Per i non frequentanti: Il voto finale è conseguito attraverso un test scritto conclusivo, che mira a valutare la conoscenza e comprensione dei concetti illustrati durante il corso, nonché la capacità di applicarli. Il test finale include domande chiuse e brevi domande aperte sui materiali didattici del corso, nonché esercizi di sintesi e/o analisi di testi, di carattere scientifico, politico o divulgativo, relativi a casi reali di innovazione (fino a 31 punti). La durata della prova finale per i non frequentanti è pari a 90 minuti. Indicazioni valide per tutti: Il punteggio finale è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Per superare l'esame (18/30) lo studente deve (1) raggiungere un livello sufficiente di conoscenza degli argomenti trattati, (2) dare prova di sufficiente capacità argomentative e di sufficiente proprietà di linguaggio nel descrivere e spiegare le conoscenze acquisite, (3) dimostrare sufficienti capacità nell’applicare i concetti e le teorie illustrati durante il corso e (4) dimostrare sufficienti capacità critiche e interpretative nella partecipazione alle diverse attività di produzione scritto da svolgere durante il corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode) lo studente deve (1) raggiungere un livello eccellente di conoscenza degli argomenti trattati, (2) dare prova di eccellente capacità argomentative e di pari proprietà di linguaggio nel descrivere e spiegare le conoscenze acquisite, (3) dimostrare eccellenti capacità nell’applicare i concetti e le teorie illustrati durante il corso, e (4) dimostrare eccellenti capacità critiche e interpretative nella partecipazione alle diverse attività di produzione scritto da svolgere durante il corso. Non è previsto l’esame orale. Gli studenti di madrelingua non italiana o con esigenze specifiche riguardo alle modalità di verifica dell’apprendimento, sono pregati di contattare il docente all’inizio del corso per concordare modalità sostitutive di valutazione.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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