ETICA PUBBLICA
3° Anno - Primo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 40 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD SPS/01
Il corso intende a) Knowledge and understanding - offrire agli studenti conoscenze di base relativamente ai significati scientifici delle nozioni centrali di “etica” e “morale”; b) Applying knowledge and understanding - approfondire categorie concettuali e strumenti per sviluppare una capacità di analisi delle problematiche etiche di maggior rilievo nella dimensione pubblica contemporanea; c) Making Judgment - stimolare la capacità di approccio a testi “classici” del pensiero morale nonché la capacità di evidenziare le connessioni tra i dibattiti di natura antropologica ed etica che possono attivarsi a partire da problematiche particolari all’attenzione dei decisori politici e amministrativi; d) Communication skills - esercitarsi alla discussione di questioni morali con l'impiego di concetti adeguati; e) Learning skills - accrescere l'interesse per le problematiche morali e la capacità di individuare fonti idonee per l'approfondimento.
Il corso richiede capacità di orientamento di base nei testi a carattere teorico e filosofico.
Il concetto di Etica Pubblica rinvia generalmente all’esame degli atteggiamenti di responsabilità di quanti rivestono ruoli di servizio istituzionale verso il bene comune. Tuttavia un esame più accurato del lemma e dei sui presupposti consente di evidenziare un significato più estensivo, in grado di abbracciare il più ampio spettro delle relazioni di con-cittadinanza, che fanno da sfondo imprescindibile anche per l’impostazione dei rapporti tra funzionari e cittadini. Il corso intende sostenere una prospettiva estensiva nella concezione dell’Etica Pubblica, esaminando il costrutto teorico della coppia “etica-morale” in relazione alla coppia “pubblico-privato” e alla questione della fondazione dei valori nella dimensione pubblica e istituzionale.
E.W. Böckenförde, La formazione dello stato come processo di secolarizzazione, Morcelliana, Brescia 2006.
G. Grandi, Scusi per la pianta. Nove lezioni di etica pubblica, UTET-DeA, Milano 2021.
P. Ricoeur, Etica e Morale, Morcelliana, Brescia 2014.
M. Weber, La politica come professione, Einaudi, Torino 2004.
Il programma prevede una iniziale ricognizione dei problemi emergenti nel dibattito publico e dei significati di "etica" e di "morale" nel linguaggio comune e in quello tecnico-filosofico.
Il corso prosegue con lo studio della ricapitolazione teorica di P. Ricoeur, che consente di passare in rassegna le principali forme dell'etica (teleologica, deontologia e applicata) e di acquisire le concettualità specifiche necessarie per il corretto inquadramento e per la discussione delle questioni attinenti le responsabilità decisionali in situazione, in particolare del funzionario pubblico.
Dopo aver illustrato l'adeguata strumentazione concettuale, il corso esamina il contesto contemporaneo di pluralismo dei valori e le questioni che ne conseguono; si affrontano anche i temi del significato di un'etica condivisa, delle condizioni della sua possibilità, dei limiti delle Istituzioni nel tracciare un framework valoriale condiviso a supporto dell'azione legislativa. In questa sezione il testo di riferimento è "La formazione dello stato come processo di secolarizzazione" di E.W. Böckenförde.
Infine il corso esamina alcune questioni relative al profilo del politico e dell'amministratore, sempre al fine di discuterne il potere e le responsabilità specifiche, in questo caso seguendo e discutendo le proposte del classico di M. Weber "La politica come vocazione".
Le lezioni conclusive sono dedicate alla ridiscussione delle tematiche, ora alla luce delle acquisizioni maturate nel corso delle lezioni.
Il corso prevede la presentazione della materia attraverso lezioni frontali. Nell’ambito delle lezioni verranno proposte alcune attività laboratoriali per facilitare la discussione e l'apprendimento
I materiali didattici, le slides proposte in aula, gli aggiornamenti bibliografici ed ogni altra informazione o specificazione relativa al corso o alle modalità d’esame saranno disponibili sulla pagina TEAMS del corso.
La verifica prevede una prova scritta della durata di due ore, in cui verrà richiesto di presentare più diffusamente una delle tre "tesi" maggiori del corso, tratte dai testi esaminati (Ricoeur, Böckenförde, Weber), spiegando in che modo possa essere messa in relazione con le restanti due (che potranno essere presentate in modo più essenziale) o con altri snodi o aspetti tratti dai restanti due testi.
Attraverso l'esposizione si tratterà di dimostrare a) di aver affrontato la bibliografia proposta e acquisito le chiavi concettuali; b) di saper presentare e discutere in modo scientificamente consistente problematiche etiche; c) di saper creare connessioni e/o comparazioni significative tra i testi e le proposte di autori diversi.
Il punteggio è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Per superare l’esame (18/30) lo studente deve essere in grado di affrontare i tre livelli di verifica (acquisizione concettuale, capacità di discussione critica, capacità applicativa) in maniera corretta ed essenziale. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode) lo studente deve invece dimostrare a) precisione concettuale e nei riferimenti di letteratura; b) capacità di spiegazione delle "tesi" individuate nei testi di riferimento; c) piena capacità di rilevamento delle criticità eventualmente presenti nelle tesi esaminate; d) piena padronanza della grammatica, della sintassi e delle risorse espressive della lingua italiana (il parametro sarà ritarato nel caso di studenti stranieri o non madrelingua).
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite