DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO

[056SP]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 40 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/13
Curricula: SP02 II ANNO - L 16
Syllabus

1. Conoscenza e capacità di comprensione dei caratteri generali del diritto internazionale pubblico.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate per la soluzione dei problemi centrali del diritto internazionale pubblico.
3. Comprensione individuale di testi normativi e capacità di effettuare riflessioni proprie sui temi e sugli argomenti trattati durante il corso per cercare la migliore soluzione ai problemi progressivamente individuati.
4. Competenze tecniche e argomentative idonee per la redazione di report relativi a casi verosimilmente portati davanti alla Corte internazionale di giustizia o ad altri organi internazionali di soluzione delle controversie.
5. Capacità di reperimento e consultazione delle fonti normative e dei casi di prassi e di giurisprudenza, anche tramite i principali siti web.

Superamento degli esami di Diritto pubblico e di Diritto privato.
Fondamentale è la conoscenza della lingua inglese.

Il corso sarà articolato in 20 lezioni, nell'ambito delle quali verranno approfonditi i seguenti aspetti della materia: soggettività giuridica
internazionale; fonti del diritto internazionale; rapporti tra diritto internazionale e diritto interno; responsabilità internazionale; soluzione delle controversie internazionali.
Ove possibile, saranno organizzati seminari aggiuntivi di approfondimento.

F.M. PALOMBINO, Introduzione al diritto internazionale, III ed., Roma-Bari, Laterza, 2024.

1. Introduzione al diritto internazionale 2. La soggettività giuridica internazionale: introduzione; lo Stato. 3. Segue: la Santa Sede e l'Ordine di Malta; gli insorti; i movimenti di liberazione nazionale e il principio di autodeterminazione dei popoli. 4. Segue: le organizzazioni internazionali; il problema della soggettività giuridica internazionale dell’individuo. 5. La gerarchia delle fonti e l’art. 38 dello Statuto della Corte internazionale di giustizia. Il diritto internazionale generale: la consuetudine. 6. Segue: lo ius cogens, i principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili; i principi del diritto internazionale; la codificazione del diritto internazionale generale. 7. Il diritto internazionale convenzionale: la nozione di trattato; il procedimento di stipulazione dei trattati in forma solenne. 8. Segue: il procedimento di stipulazione dei trattati in forma semplificata; la registrazione dei trattati; la stipulazione dei trattati da parte delle regioni nell'ordinamento italiano. 9. Segue: l’ambito di applicazione dei trattati (materiale, territoriale, temporale e personale); le norme convenzionali incompatibili. 10. Segue: le riserve ai trattati. 11. Segue: l’interpretazione dei trattati. 12. Segue: l’invalidità, l’estinzione e la sospensione dei trattati. 13. Segue: la successione degli Stati nei trattati; gli effetti della ostilità belliche sui trattati. 14. I rapporti tra diritto internazionale e diritto interno: monismo e dualismo; i metodi di adattamento; le norme non self executing; l’adattamento dell’ordinamento italiano al diritto internazionale generale e il rango del diritto internazionale generale. 15. Segue: l’adattamento dell’ordinamento italiano al diritto internazionale particolare e il rango del diritto internazionale particolare; l’adattamento dell’ordinamento italiano agli atti delle organizzazioni internazionali e il rango di tali atti; regioni italiane e adattamento. 16. La responsabilità internazionale dello Stato: l’elemento soggettivo; l’elemento oggettivo e la cause di esclusione dell’illecito; la colpa e il danno. 17. Segue: l’attuazione; le conseguenze. 18. La risoluzione delle controversie: i mezzi diplomatici; i mezzi arbitrali; la proliferazione dei tribunali internazionali; gli organi quasi giurisdizionali. 19. Segue: la Corte internazionale di giustizia. 20. Segue: gli altri tribunali internazionali.

Lezioni, analisi della prassi e lettura di sen-tenze. Il programma del corso sarà intera-mente svolto a lezione. Gli studenti saranno stimolati al dibattito sui temi più attuali del diritto internazionale.

La tesi è assegnata di norma agli studenti che abbiano già superato l’esame con una valuta-zione di almeno 26/30 e abbiano conoscenza delle lingue straniere.

Esame orale con voto espresso in trentesimi. Il colloquio avrà una durata di venti minuti circa e si baserà su tre domande. Il colloquio, tuttavia, non potrà proseguire laddove emergano gravi lacune riguardanti argomenti fondamentali del programma. La prima data di appello è riservata agli studenti che abbiano frequentato almeno il 75% delle ore totali di lezione Il voto sarà espresso secondo i seguenti criteri: Insufficiente: 0-17 La preparazione presenta gravi lacune ri-guardanti argomenti fondamentali del pro-gramma. Sufficiente: 18-20 La conoscenza degli argomenti trattati é cir-coscritta ai profili basilari. Discreto: 21-23 La conoscenza degli argomenti trattati deno-ta approfondimenti minimi e l’uso della ter-minologia giuridica non è sempre puntuale. Buono: 24-26 La conoscenza degli argomenti trattati mo-stra alcuni approfondimenti e l’uso della terminologia giuridica è complessivamente adeguato. Distinto: 27-28 La conoscenza degli argomenti trattati è ap-profondita e la terminologia impiegata è tec-nicamente corretta. Ottimo: 29-30 La preparazione mostra padronanza della materia e delle categorie giuridiche di riferi-mento, capacità di collegamento tra gli argo-menti trattati e notevoli capacità espositive. Eccellente: 30 e lode La padronanza della materia e delle categorie giuridiche di riferimento emerge dalla capaci-tà di adottare un approccio critico e di illustra-re, attraverso capacità espositive notevoli, gli aspetti problematici degli argomenti trattati

4 . Istruzione di qualità. 16. Pace, giustizia e istituzioni forti.

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