DIRITTO INTERNAZIONALE
3° Anno - Annualità Singola
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 40 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/13
- A scelta dello studente
Il corso è volto a trasferire allo studente una buona conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto internazionale pubblico.
Prima di svolgere l'esame, gli studenti devono aver già superato gli esami di Diritto privato e di Diritto costituzionale.
Il corso esamina le dinamiche istituzionali del diritto internazionale odierno. I temi trattati sono: I. Soggetti del diritto internazionale (Stati, Organizzazioni internazionali, MLN e Insorti, Santa Sede e altri soggetti;
II. Il sistema delle fonti: consuetudine internazionale e sua codificazione; accordi; fonti derivate da accordi; rapporti tra le fonti internazionali; III. L'adattamento al diritto internazionale.
La Parte speciale del corso riguarda specifici approfondimenti tematici: I. Il divieto dell'uso della forza nei rapporti internazionali, la sua patologia; il sistema di sicurezza collettivo delle Nazioni Unite. II. La Convenzione europea dei diritti dell'uomo: il meccanismo di garanzia collettiva dei diritti dell'uomo in Europa
I. Carlo Focarelli, Diritto internazionale. Wolters Kluwer, CEDAM, ultima edizione (Introduzione; Parte I; Parte II, Cap. IV, V e VII).
II. Slides (o altri materiali) sulla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) e il suo sistema di garanzia giurisdizionale collettiva dei diritti dell'uomo
Il metodo di insegnamento consiste in una combinazione di elementi, vale a dire informazioni strutturate sul diritto internazionale e casi di studio, con guida alla lettura.
Gli studenti Erasmus sono pregati di contattare i docenti (prof. Stefano Amadeo, amadeo@units.it; prof. Fabio Spitaleri, fspitaleri@units.it) all'inizio del corso per la definizione del programma.
L’esame consisterà in una prova orale. Gli studenti saranno valutati sulla base della loro conoscenza degli argomenti oggetto del corso e della loro capacità di elaborare correttamente soluzioni a problemi complessi. La durata della prova è di circa 20/25 minuti. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Per superare l'esame (18/30) lo/la studente/essa deve rispondere ai quesiti posti, dimostrando di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti del programma. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo/la studente/essa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati, rispondendo correttamente a tutti i quesiti. La griglia di valutazione adottata è la seguente: -Eccellente (30 -30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. -Molto buono (27 -29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. -Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. -Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; lo/la studente/essa mostra comunque soddisfacente proprietà di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. -Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. -Insufficiente (inferiore a18): lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma.
16. Pace, giustizia, istituzioni forti; 5. Uguaglianza di genere; 8. Lavoro dignitoso e crescita economica; 10. Ridurre le disuguaglianze