FUTURES STUDIES E SISTEMI ANTICIPANTI
3° Anno - Secondo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 3 CFU
- 24 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD ICAR/11
- A scelta dello studente
Perché studiare i futuri? Viviamo in un’epoca segnata da cambiamenti accelerati, crisi sovrapposte e profonde transizioni. In questo scenario complesso, i Futures Studies non servono a prevedere il futuro, ma a illuminare il presente, aiutandoci a prendere decisioni più consapevoli oggi, alla luce delle possibilità di domani. Non si tratta di fare previsioni, ma di imparare a navigare l’incertezza, fatta di scenari molteplici e spesso inaspettati. Per orientarsi, serve un nuovo tipo di alfabetizzazione: la Futures Literacy, una competenza chiave promossa anche dall’UNESCO, che ci permette di: • immaginare futuri alternativi e desiderabili, • riconoscere le nostre ipotesi e pregiudizi nascosti, • costruire strategie più resilienti, flessibili e adattive. Il corso nasce da queste premesse, ed è pensato per introdurre le basi del pensiero anticipante, esplorare i grandi cambiamenti in arrivo (climatici, tecnologici, sociali), visualizzare futuri collettivi attraverso esercizi pratici, allenare lo sguardo lungo, evitando le solite visioni vaghe e retoriche (“più sostenibilità”, “più efficienza”) per lavorare invece su scenari concreti e trasformativi. Studiare i futuri significa, quindi, imparare a usare i futuri come una lente sul presente: ogni scelta che facciamo oggi è già un modo di “usare il futuro”, spesso senza accorgercene e questo corso aiuta a farlo in modo più consapevole e creativo.
I contenuti principali del corso saranno: • Fondamenti dei Futures Studies: differenza tra previsione, previsione strategica e anticipazione; introduzione ai principali autori, approcci e metodologie. • Pensiero sistemico e complessità: strumenti per leggere i cambiamenti globali (climatici, tecnologici, sociali, economici) come sistemi interconnessi. • Futures Literacy (UNESCO): comprendere le ipotesi implicite che orientano le nostre decisioni, immaginare futuri alternativi e usare i futuri per innovare nel presente. • Metodi e strumenti pratici: scenari, triadi del futuro (peso del passato, spinte del presente, attrattori del futuro), backcasting, esercizi di immaginazione critica e creativa. • Applicazioni al contesto urbano, architettonico ed energetico: come utilizzare l’anticipazione per progettare ambienti, città e sistemi resilienti, adattivi e inclusivi. • Laboratori ed esercitazioni: costruzione collettiva di scenari, analisi di segnali deboli, creazione di narrazioni di futuri possibili e desiderabili, con focus su sfide legate a sostenibilità, intelligenza artificiale e transizioni profonde.
Roberto Poli, Lavorare con il futuro, EGEA Ulteriori letture suggerite durante il corso
Didattica frontale e laboratorio consistente nello sviluppo di un esercizio di futuri su un tema scelto dagli studenti che si confronteranno, in particolare, con alcuni metodi propri degli studi di futuro, tra cui • le interviste strategiche, • la Ruota dei Futuri, • il Triangolo dei Futuri
Esame scritto sulla base di 20 domande a risposta multipla e analisi del progetto/esercizio realizzato durante il corso
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. In particolare, l'obiettivo 9 (Industria, innovazione e infrastrutture) e 11 (Città e comunità sostenibili)