Il Cds propone un percorso formativo magistrale dedicato alla governance delle transizioni digitale, ecologica e sociale, la cui classe di laurea (LM-90, Studi europei), riflette come l'Unione europea costituisca un imprescindibile riferimento giuridico-istituzionale per tali ambiti delle politiche pubbliche, inquadrando dunque una preparazione multidisciplinare economica, giuridica, politologica, giuridica e sociologica nel quadro di un'attenzione alla dimensione europea dei fenomeni considerati.
Questa scelta risponde alla triplice sfida che le società europee sono chiamate ad affrontare, una sfida le cui dimensioni sono strettamente interconnesse. In primo luogo, l'attuazione di un vasto e pervasivo percorso di transizione verso un'economia e una società ecologicamente sostenibile per far fronte ai rischi posti dal cambiamento climatico. In secondo luogo, il sostegno ai territori e ai soggetti resi maggiormente vulnerabili dalle scelte che si imporrano per raggiungere l'obiettivo di emissioni zero secondo la logica di una transizione sociale giusta e sostenibile. In terzo luogo, il governo delle tecnologie digitali, la cui sempre più pervasiva diffusione richiede, al tempo stesso, di gestirne i rischi per la fabbrica della società e di sfruttare le straordinarie opportunità che esse offrono per raggiungere gli obiettivi legati alla transizione ecologica e sociale.
L'interconnessione fra queste sfide richiede, dunque, di elaborare, attuare e valutare politiche e interventi fortemente integrati, che considerino simultaneamente le tre dimensioni digitale, ecologica e sociale. Come conseguenza, i professionisti che saranno chiamati a contribuire a queste politiche dovranno avere una competenza multidisciplinare e multisettoriale che li renda capaci di utilizzare strumenti teorici e metodologici propri di discipline differenti, di operare in diversi ambiti regolativi e di policy, a scale e livelli di governo distinti, dal locale al sovranazionale.
In particolare, l'Unione europea appare oggi un contesto di riferimento imprescindibile per questi ambiti di policy, stante la profonda influenza del processo di integrazione dell'Ue e delle linee politiche di lungo termine dell'Unione sulle politiche pubbliche e sugli interventi privati in materia di transizione digitale, ecologica e sociale.
Le figure professionali formate saranno dunque in possesso di conoscenze e competenze avanzate di analisi, gestione e valutazione di politiche, programmi e progetti europei, ma anche di conoscenze tematiche approfondite negli ambiti tematici scelti, approfondimenti che li renderanno capaci di utilizzare nel modo più efficace gli strumenti offerti dall'Unione europea per analizzare, elaborare, attuare interventi che integrino aspetti legati alla sostenibilità ambientale, al governo e agli impatti del digitale, alla coesione e inclusione sociale.
Rispetto a quanto previsto dalla Classe di laurea, la LM contribuisce in particolare al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi:
• una solida formazione multidisciplinare sull'Unione europea, le sue istituzioni, le sue norme e le sue politiche, approfondendo inoltre a livello avanzato gli aspetti regolativi e di policy in materia transizione ecologica e sociale;
• la capacità di interagire con le istituzioni europee in ambito nazionale e transnazionale, operando con successo nel sistema di governance multilivello caratteristico del governo della UE;
• il possesso delle conoscenze interdisciplinari necessarie a partecipare alla programmazione e realizzazione di strategie operative di elevata complessità e responsabilità presso enti pubblici e privati che operano, a diversi livelli, nel contesto dell'Unione europea, delle sue politiche e dei suoi programmi;
• la padronanza di strumenti analitici, anche di tipo empirico e quantitativo, e di nozioni giuridiche e istituzionali comparate in materia di transizione digitale, ecologica e sociale, che costituiscono gli ambiti di policy prioritari per il Cds;
• la conoscenza approfondita dell'inglese, assicurata dal suo utilizzo come lingua veicolare del Corso, integrata da una conoscenza operativa di un'ulteriore lingua europea a scelta dello studente (francese o tedesco).
Le ragioni che ne hanno motivato l'attivazione del Cds possono essere individuate nell'obiettivo strategico dell'Ateneo e del Dipartimento di internazionalizzare l'offerta formativa, in particolare magistrale, e, per quanto riguarda il fuoco tematico della LM, oltre che nella forte richiesta, espressa dalle parti sociali durante le consultazioni, di figure in grado di operare, sia negli enti pubblici che in quelli privati, negli ambiti delle politiche, della programmazione e della progettazione europea, ai diversi livelli di governance (locale, nazionale e europeo), in particolare negli ambiti identificati dalle linee di azione di lungo periodo principali dell'Unione europea che, come è noto, ha individuato una transizione verde “giusta e socialmente equa” come obiettivo guida per il 2030 attraverso il pacchetto regolativo “Fit for 55”, così come, per quanto riguarda il dominio del digitale, al Digital Decade policy programme 2030. L'indirizzo scelto corrisponde anche ai risultati dell'analisi delle opinioni degli studenti del Dipartimento proponente rispetto all'ampliamento dell'offerta di percorsi magistrali, opinioni raccolte attraverso un questionario ad hoc somministrato nella fase iniziale di progettazione, Da tale questionario è emerso come l'ambito privilegiato di tale sviluppo sia, per gli studenti, quello internazionalistico, ambito in cui la classe si colloca. Infine, l'analisi dell'offerta regionale e nazionale ha mostrato come l'ambito tematico scelto del governo delle transizioni digitale, ecologica e sociale non trovi spazio nei corsi collocati nella Classe di laurea LM-90.
Il percorso degli studi risponde a questa domanda di competenza offrendo ai laureati del Cds conoscenze e competenze funzionali a svolgere con successo il ruolo di “Specialisti delle politiche europee per le transizioni digitale, ecologica e sociale”, con tre principali collocazioni professionali:
• funzionario politiche europee presso le amministrazioni pubbliche, centrali, regionali e locali, capace di assumere ruoli di responsabilità di attività di istruzione, predisposizione e redazione di atti e documenti, nonché di attività di analisi, studio e ricerca riferiti al settore delle politiche europee. I laureati saranno inoltre in grado di sviluppare elaborazioni progettuali riguardanti l'adesione a bandi di finanziamento europei, compresa la gestione delle domande di finanziamento e la loro rendicontazione.
• project manager di progetti europei, presso un'ampia varietà di organizzazioni pubbliche e private (per esempio, enti locali, aziende, enti del terzo settore, enti di sviluppo territoriale o di promozione dell'internazionalizzazione, distretti industriali, ecc.), capace di svolgere attività di: (1) individuazione di bandi pertinenti rispetto agli indirizzi dell'ente per cui svolge la sua attività nell'ambito dei programmi finanziati attraverso i fondi europei, a gestione diretta e indiretta, (2) di elaborazione e redazione di progetti e relative domande di finanziamento agli enti preposti; (3) project management di progetti finanziati attraverso i fondi di cui sopra, includendo l'attività di gestione e rendicontazione.
• consulente in programmi e progetti europei, capace di supportare, come libero professionista o dipendente, le organizzazioni pubbliche e private nelle attività di programmazione e gestione di programmi e progetti europei, supportando tali organizzazioni nelle attività descritte per le due figure professionali precedenti.
Gli obiettivi formativi sopra elencati verranno raggiunti attraverso un percorso di studio con tre caratteristiche principali:
• la prospettiva fortemente multidisciplinare, che coinvolge numerose discipline in ambito SSH. Questa elevata multidisciplinarietà è richiesta dalla complessità dei problemi che i laureati saranno chiamati a gestire nella loro attività professionale, problemi che sono caratterizzata dall'intreccio di dimensioni multiple economiche, giuridiche, sociali, politiche, ambientali e tecnologiche. Tale multidisciplinarietà è sottolineata dalla diversità degli SSD inclusi nel Piano degli Studi e, all'interno di esso, dal frequente ricorso allo strumento del corso integrato per tradurre tale prospettiva multidisciplinare nei diversi temi oggetto del corso;
• la prospettiva decisamente professionalizzante, che è confermata dalla presenza in piano di studi di insegnamenti a carattere applicativo, oltre che dalla previsione di numerosi laboratori dedicati ad acquisire strumenti pratico-operativi che i laureati potranno utilizzare in ambito professionale.
• la prospettiva marcatamente internazionale, che è infine testimoniata dalla scelta della lingua inglese come lingua veicolare, con l'ambizione non solo di assicurare la sua conoscenza approfondita, anche con riferimento ai lessici disciplinari, per gli studenti di madrelingua italiana che sceglieranno di frequentarla, ma anche in chiave di attrazione per gli studenti internazionali.
La valutazione di una conoscenza sufficiente della lingua inglese sarà una degli aspetti oggetto di esame in sede di ammissione. Il corso di studio, infatti, benché non sia ad accesso programmato, oltre alla verifica della presenza di determinati settori scientifico-disciplinari nel proprio percorso formativo precedente, prevede fra i requisiti di accesso la conoscenza della lingua inglese ad un livello almeno pari al B2 nel Quadro Comune Europeo di Riferimento.
Conoscenza e comprensione.
Area “Politiche, programmi e progetti europei”
Rispetto a quest'area di apprendimento, il percorso di studi prevede lo sviluppo di conoscenze relative alla regolazione e alle politiche europee, nonché all'evoluzione storica del contesto politico-istituzionale nell'ambito del quale gli strumenti di policy europei sono stati sviluppati. Altro focus rilevante per quest'area riguarda l'influenza delle caratteristiche attuali del decision-making nelle democrazie avanzate e del pensiero politico continentale su tali configurazioni istituzionali. Su una dimensione più applicativa, i laureati apprenderanno conoscenze sia teoriche che operative riguardo all'elaborazione, gestione, monitoraggio e valutazione di politiche, programmi e progetti europei, ai diversi livelli di governo.
L'insieme delle conoscenze acquisite renderà i laureati capaci di comprendere le implicazioni dell'assetto istituzionale e regolativo dell'UE per le politiche pubbliche ai diversi livelli di governance, nonché la direzione e le ragioni storico-politiche del cambiamento di tali assetti. Infine, le conoscenze sui cicli di policy e di progetto permetteranno di acquisire la capacità di comprendere sia modalità e priorità nella programmazione delle risorse europee ai diversi livelli di governano, nonché i meccanismi, metodi e tecniche per elaborare, gestire, monitorare e valutare politiche, programmi e progetti europei.
Area “Governo delle transizioni digitale, ecologica e sociale”
Rispetto a quest'area di apprendimento, il percorso di studi prevede lo sviluppo di conoscenze multidisciplinari giuridiche, sociologiche e statistiche sulla sostenibilità ambientale, sull'innovazione e la coesione sociale, sul governo del digitale, nonché sul quadro di policy e gli strumenti di intervento della UE in tali ambiti tematici, prioritari per il Cds. Inoltre, verranno apprese conoscenze relative all'elaborazione e attuazione partecipata di politiche, progetti e interventi, sia in termini di tecniche per il coinvolgimento degli stakeholder che in termini di quadro regolativo della cooperazione fra soggetti pubblici e privati nell'erogazione di servizi e nell'attuazione di politiche pubbliche. Queste competenze in ambito SSH verranno integrate con delle conoscenze introduttive nell'ambito ecologico e informatico, per offrire agli studenti una formazione di base in tali materie che consenta loro di poter meglio comprenderne e declinarne con proprietà gli aspetti più propriamente progettuali, regolativi e di policy che caratterizzano la LM.
A partire da questo insieme di conoscenze, i laureati acquisiranno la capacità di comprendere sia le principali questioni relative alle transizioni digitale, ecologica e sociale, i principali strumenti regolativi e di policy, a livello europeo e comparato, nonché i processi di progettazione e policy design in tali ambiti prioritari del corso, con particolare riguardo alla progettazione partecipata e alle collaborazioni pubblico-private. Apprenderanno inoltre le potenzialità applicative delle tecnologie informatiche e digitali, con specifico riferimento all'analisi degli open data e dei big data per la sostenibilità e per coesione sociale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Area “Politiche, programmi e progetti europei”
Gli ambiti di applicazione di tale insieme di conoscenze riflettono gli ambiti professionali individuati per i laureati del Cds. Da una parte, infatti, i laureati saranno capaci di applicare le conoscenze acquisite alla dimensione della progettazione europea, nell'interezza del ciclo di progetto, dall'elaborazione alla valutazione e alla rendicontazione. Dall'altra parte, i laureati saranno preparati a operare a livello di definizione e gestione dei programmi europei, operando nelle strutture di gestione degli stessi, predisponendo gli atti amministrativi utili ad allocare e gestire le risorse europee, curandone l'istruttoria e l'esecuzione.
Il raggiungimento di questi obiettivi di apprendimento attesi coinvolge sia insegnamenti caratterizzanti e affini/integrativi e attività a scelta dello studente. In un'ottica di integrazione fra dimensione teorica e pratico-applicativa, verranno inoltre attivati laboratori professionalizzanti nell'ambito delle Ulteriori conoscenze sull'utilizzo dei principali software per il project management e per la redazione di business plan e della rendicontazione di progetti europei.
Area “Governo delle transizioni digitale, ecologica e sociale”
I laureati saranno capaci di applicare tale insieme di conoscenze all'analisi, progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione di politiche e interventi, utilizzando anche risorse digitali come i big data e gli open data, per raggiungere gli obiettivi di policy definiti per gli ambiti delle transizioni digitale, ecologica e sociale ai differenti livelli di governance in cui i professionisti formati si troveranno ad operare.
In linea con la natura multidisciplinare dell'apprendimento necessario per comprendere e gestire interventi in questi ambiti complessi, si è scelto, per raggiungere i risultati attesi di quest'area di apprendimento, di utilizzare principalmente corsi integrati, ciascuno articolato in due moduli di ambiti disciplinari differenti. I corsi così strutturati sono offerti in opzione fra loro per permettere una maggiore personalizzazione del percorso di studio.
Le attività didattiche coinvolte includono insegnamenti caratterizzanti e affini/integrativi. Come per l'area precedente, verranno inoltre attivati laboratori professionalizzanti nell'ambito delle Ulteriori conoscenze su specifi programmi operativi e strumenti finanziari dell'Unioine Europea, come, a titolo d'esempio, il European Regional Development Fund.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Funzionario per le politiche europee
Amministrazioni pubbliche ai diversi livelli (locali, regionali, nazionali, sovranazionali), Autorità di gestione e segretariati tecnici di programmi europei, organismi intermedi coinvolti nella programmazione/gestione dei fondi, come, a titolo di esempio, distretti industriali, agenzie per lo sviluppo territoriale, agenzie di promozione/supporto all'internazionalizzazione dei soggetti economici, parchi scientifici.
Project manager di progetti europei
Amministrazioni pubbliche ai diversi livelli (locali, regionali, nazionali, sovranazionali), distretti industriali, agenzie per lo sviluppo territoriale, agenzie di supporto all'internazionalizzazione dei soggetti economici, parchi scientifici, enti del terzo settore (cooperative, associazioni di volontariato, fondazioni), aziende, associazioni di rappresentanza di interessi.
Consulente in programmi e progetti europei
Società di consulenza o libera professione.
Competenze associate alla funzione.
Funzionario per le politiche europee
Il CdS fornisce le seguenti conoscenze e competenze:
• Conoscenze giuridiche e politologiche relative in generale ai processi di formazione delle politiche europee e, più specificamente, riguardo: all'istruttoria e redazione degli atti amministrativi relativi alla Programmazione operativa pluriennale e dei bandi per la selezione delle richieste di finanziamento; alla definizione di criteri e di processi di valutazione delle richieste di finanziamento presentate nell'ambito della Programmazione operativa; all'analisi della correttezza amministrativa e procedurale degli atti assunti per la realizzazione degli interventi finanziati in vista di eventuali controlli successivi;
• Conoscenze giuridiche, linguistiche e sociologiche funzionali al coinvolgimento degli stakeholder nella costruzione di partenariati e nella definizione partecipata di politiche e interventi sviluppati nel quadro della programmazione pluriennale dei programmi europei o a supporto di tale programmazione;
• Conoscenze economico-statistiche per il monitoraggio, controllo e gestione dei dati informativi relativi all'avanzamento e all'impatto della programmazione;
• Conoscenze multidisciplinari approfondite in ambito politologico-sociologico, economico-statistico, giuridico, nonché conoscenze di base in ambito ecologico e informativo, funzionali alla realizzazione di studi ed analisi sugli specifici temi delle tecnologie digitali, della transizione ecologica e della transizione sociale, al fine di supportare la redazione di atti programmatori o amministrativi relativi a fondi/programmi ad essi pertinenti.
Project manager di progetti europei
Il CdS fornisce le seguenti conoscenze e competenze:
• Conoscenze multidisciplinari approfondite in ambito politologico-sociologico, economico-statistico, giuridico, nonché conoscenze di base in ambito ecologico e informativo, funzionali alla realizzazione di studi ed analisi sugli specifici temi delle tecnologie digitali, della transizione ecologica e della transizione sociale, al fine di identificare gli interventi progettuali in tali ambiti più efficaci/efficienti per raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione di appartenenza;
• Conoscenze economico-statistiche, giuridiche, politologiche e sociologiche necessarie all'elaborazione di una proposta progettuale a valere sui diversi programmi europei pluriennali, centralizzati o decentrati;
• Conoscenze giuridiche, linguistiche e sociologiche funzionali al coinvolgimento degli stakeholder nella costruzione di partenariati progettuali e nell'elaborazione e attuazione di progetti europei, anche al livello internazionale;
• Conoscenze economico-statistiche relative al project management per il coordinamento di attività, obiettivi, e risultati attesi dei progetti europei, nonché per il loro monitoraggio e valutazione, di processo e di impatto.
Consulente in programmi e progetti europei
Il CdS fornisce le seguenti conoscenze e competenze:
a) per quanto attiene la gestione dei programmi europei:
• Conoscenze giuridiche e politologiche relative ai processi di formazione delle politiche europee utili a supportare, in veste di consulente, i processi relativi a: l'istruttoria e redazione degli atti amministrativi relativi alla Programmazione operativa pluriennale e dei bandi per la selezione delle richieste di finanziamento; la definizione di criteri e di processi di valutazione delle richieste di finanziamento presentate nell'ambito della Programmazione operativa; l'analisi della correttezza amministrativa e procedurale degli atti assunti per la realizzazione degli interventi finanziati in vista di eventuali controlli successivi;
• Conoscenze giuridiche, linguistiche e sociologiche funzionali all'assistenza nello sviluppo e attuazione di strategie e iniziative per il coinvolgimento degli stakeholder nella programmazione pluriennale dei fondi europei;
• Conoscenze economico-statistiche utili a supportare la definizione di processi di monitoraggio, controllo e gestione dei dati informativi relativi all'avanzamento e all'impatto della programmazione;
• Conoscenze multidisciplinari approfondite in ambito politologico-sociologico, economico-statistico, giuridico, nonché conoscenze di base in ambito ecologico e informativo, funzionali alla realizzazione di studi ed analisi sugli specifici temi delle tecnologie digitali, della transizione ecologica e della transizione sociale, al fine di supportare la redazione di atti programmatori o amministrativi relativi a fondi/programmi ad essi pertinenti.
b) per quanto attiene la gestione dei progetti europei:
• Conoscenze multidisciplinari approfondite in ambito politologico-sociologico, economico-statistico, giuridico, nonché conoscenze di base in ambito ecologico e informativo, funzionali alla realizzazione di studi ed analisi sugli specifici temi delle tecnologie digitali, della transizione ecologica e della transizione sociale, al fine di identificare gli interventi progettuali in tali ambiti più efficaci/efficienti per raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione di appartenenza;
• Conoscenze economico-statistiche, giuridiche, politologiche e sociologiche funzionali a supportare, anche con ruoli di coordinamento, l'elaborazione di una proposta progettuale a valere sui diversi programmi europei pluriennali, centralizzati o decentrati;
• Conoscenze giuridiche, linguistiche e sociologiche funzionali a supportare, anche con ruoli di coordinamento, attività di coinvolgimento degli stakeholder nella costruzione di partenariati progettuali anche internazionali, nonché nell'elaborazione, attuazione e disseminazione dei progetti europei e dei loro risultati;
• Conoscenze economico-statistiche relative al project management per il coordinamento di attività, obiettivi, e risultati attesi dei progetti europei, nonché per il loro monitoraggio e valutazione, di processo e di impatto.
Funzione in contesto di lavoro.
Funzionario per le politiche europee
I laureati del Cds potranno svolgere attività, anche con funzioni di elevata responsabilità, nell'amministrazione dei programmi dell'Unione Europea e delle relative risorse finanziarie disponibili per le amministrazioni pubbliche, alle diverse scale territoriali. Potranno essere coinvolti nella definizione delle priorità di investimento e partecipare alla stesura dei programmi operativi, contribuendo anche con approfondimenti tematici nei temi oggetto del Corso di laurea, collaborando con le autorità preposte (regionali, nazionali e europee) per determinare gli obiettivi e gli assi prioritari dei programmi e per le questioni legate agli aiuti di Stato e alla gestione dei finanziamenti. Potranno partecipare, anche con funzioni di coordinamento, alle attività di monitoraggio e valutazione dei risultati ottenuti attraverso i programmi e i progetti da essi finanziati.
Più specificamente, i laureati del Cds potranno svolgere i seguenti compiti e funzioni:
• istruttoria e redazione degli atti amministrativi relativi alla Programmazione operativa pluriennale e dei bandi per la selezione delle richieste di finanziamento;
• definizione di criteri e di processi di valutazione delle richieste di finanziamento presentate nell'ambito della Programmazione operativa;
• applicazione di tecniche per il monitoraggio, controllo e gestione dei dati informativi e di monitoraggio relativi all'avanzamento della Programmazione;
• realizzazione delle attività di valutazione dei progetti finanziati come previste dai regolamenti e dai piani di valutazione;
• analisi della correttezza amministrativa e procedurale degli atti assunti per la realizzazione degli interventi finanziati in vista di eventuali controlli successivi;
• realizzazione di studi ed approfondimenti sugli specifici temi delle tecnologie digitali, della transizione ecologica e della transizione sociale al fine di supportare la redazione di atti programmatori o amministrativi relativi a fondi/progetti pertinenti a questi ambiti.
Project manager di progetti europei
I laureati del Cds potranno svolgere la funzione di project manager di progetti europei nelle amministrazioni pubbliche, nelle imprese pubbliche e private, nelle organizzazioni non governative e del terzo settore, nelle associazioni di rappresentanza degli interessi. I laureati conosceranno i principali programmi europei di finanziamento a gestione diretta e indiretta e il loro contesto giuridico-istituzionale, saranno in grado di individuare i bandi utili a perseguire gli obiettivi dell'organizzazione di appartenenza, con particolare riferimento ai temi oggetto del Corso di laurea, oltre che a valutarli alla luce della presentazione di una domanda di candidatura. Potranno gestire un progetto europeo durante tutto il ciclo di progetto, dall'analisi dei bisogni alla valutazione.
Più specificamente, i laureati del Cds potranno svolgere i seguenti compiti e funzioni:
• realizzazione di studi ed approfondimenti sui temi delle tecnologie digitali, della transizione ecologica e della
transizione sociale, al fine di identificare gli interventi progettuali in tali ambiti più efficaci/efficienti per raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione di appartenenza;
• elaborazione della proposta progettuale;
• coinvolgimento degli stakeholder rilevanti per la costruzione dei partenariati di progetto, anche a livello
internazionale;
• project management per il coordinamento di attività, obiettivi, e risultati attesi dal progetto;
• direzione, comunicazione e gestione delle relazioni con i partner e gli stakeholder;
• monitoraggio e valutazione, di processo e di impatto.
Consulente in programmi e progetti europei
I laureati del Cds potranno mettere le conoscenze e competenze maturate nell'ambito della gestione dei programmi e dei progetti europei a servizio delle organizzazioni pubbliche e private, supportando, come liberi professionisti o dipendenti di società di consulenza, tali organizzazioni nelle attività descritte per le due figure professionali precedenti (c.d. attività di assistenza tecnica).
Più specificamente, i laureati del Cds potranno svolgere i seguenti compiti e funzioni:
a) per quanto attiene la gestione dei programmi europei:
• il supporto all'istruttoria e alla redazione dei documenti di Programmazione operativa pluriennale e dei bandi per la selezione delle richieste di finanziamento;
• il supporto alla definizione di criteri e di processi di valutazione delle richieste di finanziamento presentate nell'ambito della Programmazione operativa;
• il supporto alla definizione di processi di monitoraggio, controllo e gestione dei dati informativi e di monitoraggio relativi all'avanzamento della Programmazione e dei processi finanziati;
• l'analisi della correttezza amministrativa e procedurale degli atti assunti per la realizzazione degli interventi finanziati in vista di eventuali controlli successivi;
• la realizzazione di studi ed approfondimenti sui temi oggetto del corso al fine di supportare la redazione di atti programmatori o amministrativi relativi a fondi/progetti ad essi pertinenti.
b) per quanto attiene la gestione dei progetti europei:
• realizzazione di studi ed approfondimenti sui temi oggetto del corso, al fine di identificare gli interventi progettuali più efficaci/efficienti per raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione committente;
• supporto all'elaborazione, anche con ruoli di coordinamento, della proposta progettuale;
• supporto, anche con ruoli di coordinamento, alla costruzione dei partenariati di progetto, anche a livello
internazionale;
• supporto alle attività di project management, anche con ruoli direttivi/di coordinamento;
• supporto, anche con ruoli di coordinamento, alla gestione delle relazioni con i partner e gli stakeholder e alle attività di comunicazione progettuali;
• supporto, anche con ruolo di coordinamento, alle attività di monitoraggio e valutazione.
Caratteristiche della prova finale.
La prova finale consiste nella preparazione di una tesi finalizzata ad approfondire un argomento trattato nell'ambito degli insegnamenti svolti durante il Corso di Laurea Magistrale e nella sua discussione in un contraddittorio pubblico. Le modalità di redazione e discussione della Prova finale vengono specificate nel Regolamento didattico del Corso di laurea.